(UNFD) Originari di Birmingham, quella in Alabama, gli Erra mostrano lucida e volitiva capacità di stile dopo diciassette anni di carriera. Gli statunitensi con il nuovo album “Silence Outlives The Earth”, presentano un buon prodotto metalcore, definito con molti cambi di stile e melodici che portano la band a un esempio tutto proprio di prog. Innanzitutto piace la pulizia e non solo nei suoni grintosi e graffianti, anche nell’arrangiamento e fino alla radice del tutto, la composizione. La band mostra dunque un equilibro e cura dei dettagli. J.T. Cavey al microfono si esprime con toni rabbiosi e una potenza vocale che farebbe comodo a molte band. Gli Erra suonano con forza, creando atmosfere travolgenti, sono molto bravi a segmentare o rivedere la natura dei tipici breakdown. Infondono una matrice spesso cupa al sound, inserendovi dei sintetizzatori che fanno parte dell’architettura del suono. Anche le chitarre risultano affilate, spesso presentano arpeggi e fraseggi con un leggero eco che rende certi passaggi memorabili. Gli Erra creano melodie, le gestiscono ed evolvono i pezzi, avanzando con fluidità. “Silence Outlives The Earth” scorre tra le sue contorsioni e ed evasioni melodiche brevi ma aggraziate, grazie a una band che non pensa attraverso il classico e prevedibile metalcore.
(Alberto Vitale) Voto: 8/10




