(Prophecy prod.) Due black metal band che suonano il genere in maniera affatto canonica, si cimentano in questo split virtualmente collegato al dipinto di Arnold Böcklin “L’Isola dei Morti”. I Farsot si sono ispirati al dipinto del simbolista svizzero, per partecipare a una compilation che alla fine non è stata realizzata; il tutto dunque è stata poi ricondotto nel suddetto split. L’idea è nata grazie a Georg Börner, dei ColdWar, il primo ad essere stato ispirato da “L’Isola dei Morti”. Due composizioni a testa, anzi una a testa divise rispettivamente in due parti, formano “Toteninsel” con i Farsot a concentrarsi sull’elemento della terra, appunto “Erde”, il titolo che vuol dire terra in tedesco, mentre per i ColdWar quello dell’acqua (cioè “Wasser”). Queste sono le basi di “Toteninsel”, con la musica sospesa tra soavità e ombre. I Farsot alternano parti black metal a estrazioni di tipo Opeth della primissima ora. Atti ruvidi e contemplazione, metal estremo e rock soffuso. I ColdWar concedono al proprio black un taglio atmospheric e in parte funeral, con la prima parte di “Wasser” anch’essa determinata da una sezione acustica e docile.

(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10