
(Elevator Records) Oscuri, perversi, lascivi e anche deliziosamente pop con questi riti di magia nera inneggianti alle forze delle tenebre. I norvegesi Gothminister giungono al nono album in studio in ormai ben ventisette anni di onorata attività, con una visibilità agli inizi più marcata in Germania, piuttosto che a casa o altrove… forse anche perché, inutile negarlo, questo sound è molto tedesco, è molto industriale, è molto vicino alla NDH. Ma c’è molto altro nella musica, nell’arte del mastermind Bjørn Alexander Brem; c’è una teatralità volutamente macabra, c’è questo immortale amore per le tenebre, per il macabro e per l’innominabile… e c’è anche una certa ironia, come conferma un pezzo come “Salsa” (feat. Daniela Torres), che tanto musicalmente quanto nel video mette in scena un pot-pourri di culture (caraibica, messicana, pop, elettronica, dance…). Poi ci sono pezzi micidiali: “We Are All Demons”, per esempio, ha un tiro mostruoso, ha quella progressione ottantiana e quel ritornello corale al quale è impossibile resistere. Elettronica all’inverosimile, travolgente e pulsante “Darkest Side Of Earth”, tanto epica quanto ‘metal-dance’ “Nightmare King”, più heavy, introspettiva e coinvolgente “The Dark”. Ancora qualcosa di assurdamente ballabile con “The Spell”, vicina al dark-noise “Welcome to Hell”, isterica “My Revenge”. Minacciosa e tuonante “Darkness is my Throne”, un brano veramente potente e coinvolgente, prima dell’epilogo rappresentato dalla sognante “Fearless” e dalla conclusiva “There’s a Crown for All”, un outro glorioso e strumentale perfetto dopo dieci brani ricchi di incontrollabile energia. Ovviamente qualsivoglia purista del metal storcerà il naso davanti a questo disco, ai Gothminister in generale. Ma secondo me ai Gothminister non importa un accidente, visto che fanno metal gotico e super elettronico fin dal 1999 e, a quanto pare, non hanno nessuna intenzione di smettere… per fortuna!
(Luca Zakk) Voto: 8,5/10




