(Sentient Ruin Laboratories) Se “Threat” fosse uscito nel 1988 poteva essere il fratello maggiore di molti album successivi a quella data o almeno il cugino di molti del periodo e dunque avere incidenza sui musicisti negli anni successivi. Di certo i Killing Joke sono la rappresentanza maggiore che arriva alla mente nell’ascolto di “Threat”. Gli Swans sono un altro elemento guida. Un labirinto ovattato e straniante costruito con sonorità derivate dalla dark wave e dintorni e i primi esempi di industrial. Hateful Abandon sconfinano in territori mistici, visionari, eppure la massa del nucleo di “Threat” si costituisce su certe idee concettuali dei Killing Joke e all’impostare i pezzi come un blocco predefinito, regimentato con il suo ritmo, atmosfera, stile, elemento di spicco, fino alla sua intera durata. Dalla fine degli anni dieci del nuovo millennio Tom “Swine” Price e Martin “Vice Martyr” Brindley, creano musica artefatta, pretestuosa e ipnotica. Fatta per andare verso orizzonti lontani o magari già conosciuti. Filtrano intenzioni dei Godflesh, Death In June e altri, sommando il tutto in una dimensione oscura, che a tratti isola la mente portandola in luoghi desolati oppure arriva a scuoterla con la durezza di certe composizioni. Si respira dunque un clima freddo e arcaico, con sonorità di fine anni ’80. Il duo pubblica questo lavoro a oltre dieci anni dal precedente, rimanendo coerente con quanto prodotto fino a quel momento e alle proprie radici e ispirazioni.
(Alberto Vitale) Voto: 7/10