(Scarlet Records) Da tempo accasati alla Scarlet Records, gli Hatesphere pubblicano un album radicato nelle proprie tradizioni stilistiche. Passati negli anni dal melodic death metal al thrash-groove metal, i danesi hanno sempre fornito diverse sfumature ai propri pezzi. Infatti, “Dogma”, che segue la maestosa opener strumentale “Chapter XII”, dopo una mitragliata ritmica delle chitarre in puro thrash metal, fornisce qualche spunto melodic e si evolve tra scatti e riff cinicamente ancora di puro thrash, per un sound che sembra non avere tempo. Le chitarre lavorano benissimo sugli assoli e con qualche costruzione elaborata che ricorda i Megadeth, ma non solo loro. “Guillotine” è comunque legato alle sue evidenti influenze scandinave. Dopo pochi ascolti si arriva ad assimilare bene l’album e, per quanto i danesi non ci abbiano portato novità, per esempio si ascolti la title track che flirta con i Pantera, resta un lavoro concepito con energia, ritmo, qualche buon taglio melodico e soprattutto con una pulizia nelle composizioni che non concede tregue o cali di tensione.
(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10




