(Violence In The Veins) Album di debutto per Hecatoncheir, uscito solo in versione CD nel febbraio del 2024 tramite Total Dissonance Worship e ora pubblicato in versione vinile grazie a Violence In The Veins. Lo stile del terzetto slovacco è piuttosto originale e carico di una tensione espressa in varie forme, passando dal riffing gelido del black metal alla furia belluina del death, fino all’estenuante lentezza dello sludge, il tutto funzionale a musicare oscure atmosfere lovecraftiane. Quello che colpisce maggiormente è la capacità di far coesistere stili così diversi nello spazio di un brano senza che risulti una forzatura, mantenendo invece una scorrevolezza insospettabile e passando con innata naturalezza dai fulminei e marci riff in tremolo picking a partiture monolitiche e pesanti come un maglio, per poi venire scaraventati a terra da pattern degni dei Morbid Angel più magmatici e oscuri. Un sound che in alcuni frangenti ricorda quello dei Portal, come nel riff centrale di “The Crowning Horror”, mentre “Madness Of The Stars” si avvicina a certe cose degli Hierophant, ma si tratta più che altro di normali influenze che non scalfiscono minimamente l’originalità di un gruppo che, pur essendo al debutto, mette in mostra un songwriting maturo e personale.

(Matteo Piotto) Voto: 7,5/10