(Massacre Records) Full length di debutto per Hollow Peak, formazione norvegese nella quale milita l’espressiva cantante Raghild Westgaard, nota per avere militato nei Theater of Tragedy. Il sound della band scandinava si muove tra metal molto melodico ma potente, richiami a sonorità dei Seventies, rock ed alcune incursioni sperimentali, tra jazz e spruzzate di elettronica. L’opener “From Ashes Rises a Crown” è accattivante, con chitarre muscolari e melodie vocali davvero eleganti. “Labyrinth” e “Attack” rappresentano il lato più heavy ed aggressivo, con il primo dei due brani sorretto da riff di chitarra ribassati, cadenzati e potenti ma, per questo, non privo di interessanti armonie e con un grande assolo di chitarra nel finale, mentre il secondo è caratterizzato da un basso oltremodo tuonante ed arrogante che ruba la scena con riff incisivi. “Unseen” strizza l’occhio all’alternative e al grunge, mentre “Celest” è jazz rock dal ritmo pacato e dal cantato emozionale, per quello che ritengo essere l’apice di un album ispirato, maturo e vario, senza per questo essere disomogeneo.

(Matteo Piotto) Voto: 8,5/10