(Ripple Music) La stoner band bresciana Humulus ha dato il massimo in questo nuovo album, che suona con potenza e densità dei suoni. “Smuggler’s Cave” è un lavoro il cui ascolto è da affrontare a volume alto, perché la risposta sonora che ne segue è appagante per chi ascolta. Una giusta dose di psichedelia, una base ritmica agile e la chitarra macchiata di fuzz e diavolerie varie. Il tutto, sommato insieme, crea uno spazio sonoro avvolgente. Pur non trovando alcuna canzone che spicchi particolarmente rispetto alle altre, si riconosce quanto la bontà dell’intero lotto, sette pezzi, sia comunque di un livello interessante, con qualche fase o dettaglio che diventa accattivante. Per esempio, i ritmi di “Pines” e l’apocalittico stoner-grunge di “Cemetery Vision”. “Smuggler’s Cave” è un tellurico e ammirevole atto degli Humulus, nel quale si esibiscono in piccoli esempi di psichedelia, grunge e space rock, con dettagli che creano momenti cangianti. Sono sorprese che sbocciano da spunti personali e mettono in luce la qualità dei singoli musicisti.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10