(Metal Zone Italia) “Century” è il quarto ruggito in dieci anni da parte degli Imago Imperii, è questa volta è un heavy metal fiero e deciso, diverso dunque dal loro power metal d’ordinanza. “Century” in poco meno di quaranta minuti piazza nove canzoni abbastanza accattivanti e immediate. Canzoni imperniate su un paio di riff portanti, incasellati in strutture semplici e lasciando spazio a canonici interventi solisti delle sei corde. L’identità univoca di ogni brano è l’elemento qualitativo dell’album: ogni canzone infatti ha una sua personalità, un tema melodico o variazioni nella struttura che non le confonde. Però non tutte risultano di un livello superiore, c’è spesso dello scolastico nelle impostazioni dei brani. Se l’obiettivo era di essere più immediati, spontanei, gli Imago Imperii lo hanno raggiunto, come in “Warmonger” o “Fake News”. In realtà questa semplicità strutturale o melodica di una parte dei pezzi, è controbilanciata da episodi sparsi in quasi tutte le composizioni, dove i bolognesi si lanciano in soluzioni costruite, articolate – con riff cinicamente alla Megadeth in certi casi – mostrando un coraggio inatteso: “Operation Valkyrie” ad esempio, oppure il power di “The Tartar Steppe” e la raffinata coda di “Man on the Moon” testimoniano quanto scritto. Il cantato di Fabio Guarnieri è energico e spesso accompagnato da cori, o doppia voce, che permettono di andare oltre elevando l’apice vocale, renderlo più alto insomma. In conclusione si vuole sottolineare che al di là dei punti positivi e non, delle scelte compositive e di stile, “Century” subisce un dalla produzione che limita gli strumenti i quali sono vestiti con suoni troppo poveri, basilari.
(Alberto Vitale) Voto: 6,5/10




