
(Personal Records) Non manca certo la coerenza agli In Obscurity Revealed; nata nel 2014, la formazione messicana, giunta ora al secondo full length, porta avanti con fierezza il lato più estremo e blasfemo del death metal, quello influenzato dal black e portato avanti da formazioni storiche come i primissimi Morbid Angel e Deicide, oltre che da realtà messicane come Fumes e Infesticide, formazioni, queste ultime, che contengono in line up elementi degli In Obscurity Revealed stessi. “Engulfed In Caustic Maelstrom” è un titolo di per sé molto esplicativo: un vortice di riff furiosi, devastanti, densi, con assoli minimali e stridenti e un drumming forsennato che anticipano una parte rallentata ancor più minacciosa, fetida, quasi sludge, il tutto alternato senza soluzione di continuità. “To Death In Fire” e “Necrotic Gray Hand” stemperano l’assalto con linee melodiche che ci riportano alla scuola svedese, quando gli Entombed si chiamavano ancora Nihilist, mentre “Voluntary Immolation” raggiunge livelli incalcolabili di brutalità, soprattutto grazie a un drumming che tocca velocità al limite delle possibilità umane! Davvero degna di nota la conclusiva “Sulfur – Clotted Wounds”, la più lunga e articolata dell’intero disco, caratterizzata da vari cambi di tempo, tra soffocanti parti doom, stacchi thrash e accelerazioni violentissime. Death metal old school, viscerale, feroce, senza compromessi… il quindici ottobre la band suonerà al Tune di Pordenone e io sarò sotto il palco; mi aspetto un bel massacro!
(Matteo Piotto) Voto: 8,5/10




