(Majestic Mountain Records / Blues Funeral Recordings) Il secondo viaggio dei Kal-El si celebra tra suoni pesanti, ritmi bassi ma marcati e quel senso di forza e decisione nei riff, i quali grondano doom e stoner. I norvegesi con questo nuovo album ribadiscono la propria abilità nello stare comodamente in ambedue le coordinate di stile dei generi summenzionati, però “Astral Voyager Vol. 2” deborda soprattutto di un doom denso e marcato quasi in maniera heavy. Quando la band sceglie di lanciarsi in sortite più vispe, i contorni assumono connotati stoner, come nei frammenti finali “Juno” e de “The Prophecy”, mentre “Pan” lo è quasi per intero un esempio stoner, ma svolto a basso regime. Anche il basso partecipa al generale, ronzante e maestoso groove onnipresente, contribuendo a edificare un muro sonoro fatto dunque con ritmiche controllate e le granitiche frequenze degli strumenti che si propagano come onde magnetiche, regolate da un fuzz pieno e senza gravità. Passo lento, i suoni che si estendono in ogni dove e riempiendo spazi, come una massa imponente e al pari di corpi celesti che galleggiano solitari nel cosmo. L’album è un funzionamento strutturale e di stile affascinante.

(Alberto Vitale) Voto: 8/10