(Century Media Records) Non è un nuovo album, non è il successore di “Die Urkatastrophe”. Sembra una compilation, ma non lo è nemmeno. Forse un EP. Più o meno. Ci sono due nuovi brani e una nuova versione di altri. Ma è il significato di “Soldatenschicksale” che dovrebbe far aprire gli occhi, far riflettere sulle tematiche trattate da questa band tedesca, ovvero la prima guerra mondiale… una sola delle interminabili guerre che hanno segnato la storia dell’umanità. La band, dall’apparenza anonima, in memoria di ogni Tomba del Milite Ignoto, spiega con impeto questa release: “A scuola ci insegnano che la guerra è qualcosa di brutto. Dalla Defenestrazione di Praga all’assassinio dell’arciduca a Sarajevo, la guerra è sempre sinonimo di violenza. Sentiamo parlare di tensioni politiche, audaci campagne militari e estenuanti battaglie di logoramento. Tutto questo è supportato da numeri così enormi e astratti da sembrare quasi irreali: 17 milioni di morti solo nella prima guerra mondiale.”. Un numero impressionante, un numero che trovate nei libri di storia, certo, un numero che, riproposto parlando di musica, sembra ancor più abominevole. La band prosegue: “Quando il fumo della polvere da sparo si dirada dal campo di battaglia, rimangono solo i morti, che non sono più considerati persone vere e proprie. Ma chi era l’uomo che giaceva colpito in un cratere di granata? Chi era il ragazzo di appena 17 anni che è soffocato in una trincea dopo l’esplosione di una mina, gridando il nome di sua madre? Chi era il sergente, il cadetto, il geniere, il soldato semplice che, in pochi secondi, ha perso sia la vita che la sua identità? Un singolo destino, così piccolo all’ombra del ‘grande insieme’ che sembra quasi non valga la pena di essere ricordato.”. Questo è “Soldatenschicksale”, ovvero ‘i destini dei soldati’. “Dallo sbarco americano sul fronte occidentale alla spietata guerra invernale a est, alle battaglie sopra e sotto la superficie del Mare del Nord: si tratta di persone. Di voci. Di storie che rischiano di essere dimenticate.” La release propone nuove versioni di “Yankee Division” (2022), della mitica “Der Füsilier” (2023, anche registrata al Summer Breeze) e di “U-Bootsmann” (2023), oltre a due brani inediti che funzionano come “Skagerrak”, ovvero la più grande battaglia navale della prima guerra mondiale. Nelle canzoni “Z-Vor!” e “Heizer Tenner” viene raccontato l’affondamento dell’incrociatore leggero Wiesbaden, dal punto di vista di un segnalatore navale e di un fuochista nella sala macchine. Proiettili, cannoni, fuoco, le macchine che rombano, urlano, stridono… e due uomini, vittime di una storia tragica che non concepisce sopravvissuti. È sempre un onore ascoltare i KANONENFIEBER… e una release come questa riesce a far riflettere. A far pensare. A cercare di capire dei concetti storici che, ahimè, sono ancora così dannatamente attuali.

(Luca Zakk) Voto: 8/10