copkingdomcome(Steamhammer / SPV) Musica adulta, musica complessa. Musica sublime. Atmosfere dolci, ambientazioni sofisticate, suoni digitali e suoni molto rock, graffianti, incisivi. Quattordicesimo capitolo per il progetto di Lenny Wolf. Un album non immediato, che rivela la sua sofisticata complessità a piccole dosi, coinvolgendo l’ascoltatore in un percorso dove l’impostazione sonora è sottile, mai esasperata, sempre concepita per toccare con delicatezza ma anche determinazione. Ed è così che in pezzi come la opener “God Does Not Sing Our Song” la fantastica voce di Lenny viene supportata da sonorità potenti e moderne. “Running High Distortion” parte da con idee heavy e si sviluppa fino a sfociare sulla successiva “Rough Ride Rallye” la quale è costruita su bellissime sonorità digitali, un motivo di tastiera che ipnotizza ed un rock intenso, provocante, deciso. Semplice, molto hard, ma assolutamente azzeccata l’incalzante “Let The Silence Talk”. Epica “Holy Curtain” con la sua dolce melodia, ed il suo tempo quasi da ballad, che provoca sensazioni malinconiche e grigie. “Skip The Cover And Feel” ha un main riff con un feeling quasi southern mentre ancora hard rock di finissima qualità con “Don`t Want You To Wait”. Criptica la bella “Such a Shame”, mentre maestosa la conclusiva “When The Colors Break The Grey”, la quale conferma ulterirmente l’altissimo livello di capacità compositiva dell’artista. Un disco per palati fini. Un disco maestoso, intelligente. Musica che non stanca, musica che tocca i sentimenti più nascosti, che crea sensazioni speciali, uniche. Irripetibili.

(Luca Zakk) Voto: 8/10