(Metal Blade) Gli hard rockers tedeschi giungono all’undicesimo anno di attività senza perdere un goccio di energia e di quell’intenso gusto melodico che li caratterizza. Sono sempre hard rock, ancora più glam, ma ancora una volta con quel tocco heavy melodico tipicamente teutonico. Il nuovo disco offre undici brani irresistibili, zeppi di riff diretti e catchy, assoli provocanti, vocals e cori che fanno onore al miglior hard rock, alle arene, ad una fan base ancora fedele al divertimento dissoluto e all’esagerazione senza limite. Esplosiva “I’ve Got The Fire”. Teatrale e corale -un classico irresistibile- “You’re Not Alone”… brano sfacciato con linee melodiche e fill di basso stupendi! Sporca e graffiante “Somebody’s gotta Do It”… ma con quel tocco seducente che ricorda un po’ bands come i Def Leppard o Bon Jovi dell’epoca glam. Grintosa e con un’ottima chitarra la title track, sensuale la ballad “Still Around”, una canzone che rispetta tutte le regole delle hit strappa lacrime (o mutandine?) degli anni ’80. Heavy metal ruffiano con “Superhuman”, gusto dark & heavy con “Placebo”, sensualità southern su “Breaking The Silence”, un southern che comunque guarda più al rock moderno che ad una tradizione polverosa. Metallo sfacciato ma decisamente leccaculo su “Waging War” e “One More Time”, prima della struggente e conclusiva “Heart of Stone”, un brano semplicemente perfetto per salutare l’ascoltatore, chiudere un disco in attesa del successivo… con un palese invito agli imminenti concerti. Tradizione, feste, make up, chiome, ambiguità, energia, spensieratezza… ed una fedeltà religiosa al rock’n’roll famoso, quello che ha scritto grandi pagine della storia della musica, quello che ha fatto proseliti! Musica ovviamente non nuova, ma viva, decisamente viva, maledettamente viva: musica che in un concerto sa emozionare oltre ogni limite!

(Luca Zakk) Voto: 8/10