(Noise Appeal Records) Rock senza confini e totalmente strumentale: noise, post, ambient… davvero, nessuna frontiera da superare… con tutte le frontiere trionfalmente abbattute. Un duo, una carriera che ormai si avvicina ai quindici anni e un altro album ipnotico, tanto sognante quanto subdolamente graffiante e aggressivo. Basi in loop che predispongono una tela vergine per l’opera d’arte, per il dipinto contorto e destabilizzante definitivo. “Split Split” è il loro sesto disco, non uno ‘split’ discografico. ‘Split’ inteso come divisione, le divisioni che ci circondano, quelle naturali ma soprattutto quelle imposte, quelle forzate. Ci sono divisioni obbligatorie, definitive, salutari, sociali o psicologiche. E divisioni fisiche, divisioni tra musica ovvia e musica geniale, tra musica prevedibile e musica che sorprende, sia nel bene che nel male. Post rock. Elettronica al servizio dello shoegaze, dell’ambient e forse pure dell’industrial. Ci sono brani che sorprendono, brani che ipnotizzano (come la conclusiva “One Third Split Second”). “Split Split” è dunque puro atteggiamento di libertà e comfort, senza alcun filtro, senza alcun vincolo: schietto, spietato e maledettamente irresistibile.
(Luca Zakk) Voto: 9/10




