Stampa(Autoprodotto) Dall’underground italiano sbucano fuori questi rockers, i quali si dichiarano influenzati dal grunge e dallo stoner. Musica già sentita o miscuglio impossibile? Assolutamente no. Questo loro debutto mi sorprende e mi coinvolge in maniera imponente: oscuri, maledettamente oscuri, laceranti, decadenti offrono un heavy rock energetico, diretto, possente, curato e molto ben suonato. Ma è proprio quell’alone dannato che aleggia tra gli accordi di ciascuna di queste dieci ottime canzoni che li rende intensi, diversi, caratteristici e molto, molto convincenti. Sono in tre; immagine zero, sono i tizi qualunque che vedi camminare giù per strada, quelli che incontri dal tabacchino in fondo alla strada o al supermercato dietro l’angolo. La verità è che tutto ciò che hanno, tutto ciò che sono converge nelle canzoni le quali descrivono cose, esprimono sentimenti, sempre dipingendo tutto con possenti pennellate di malinconia scura, opaca, struggente. La voce clean, una sincera voce rock, è chiara e squillante, ma anche in queste frequenze aleggia la tristezza che qui viene amplificata da una chitarra tagliente ed una sessione ritmica pulsante e sempre meravigliosamente invadente. Quel gelo caldo che i Limerick diffondono inizia con l’anonima “Track 1”: sensuale, un po’ southern… cattura il cervello, fa viaggiare i pensieri con un pseudo blues ossessivo e decadente. Esplodono con “Red River Shore”, mentre su “Better Than You” emerge un rock alternativo con una remota influenza space rock. Potente “Wet”, ansiosa “Insane”, graffiante “Buried Love”, mentre un piccolo capolavoro è rappresentato da “Among The Stars Seasons Don’t Change”, quasi romantica, molto decadente, un crocevia tra grunge, pop, rock passando per gruppi storici anni ’60 e ’70. Questa è musica completamente priva di marketing, di direzioni imposte, di arte ‘on demand’. I Limerick sono musicisti genuini, intelligenti, creativi e, assieme, sono riusciti a dare i natali ad un disco assolutamente coinvolgente e magnetico, sia esso ascoltato a tutto volume o usato come colonna sonora della vita di tutti i giorni.

(Luca Zakk) Voto: 8,5/10