(Arising Empire) Un po’ come il buon vino, i Lionheart migliorano con il tempo; fa davvero piacere constatare come, dopo una ventina d’anni, la formazione californiana abbia mantenuto elevato il livello di rabbia, potenza e tamarra aggressività, consolidando, album dopo album, il proprio ruolo nella scena hardcore californiana e guadagnandosi il rispetto anche di formazioni provenienti dalla East Coast come i Madball, band con la quale, insieme a Gideon e Slope, sta intraprendendo un tour europeo proprio a inizio 2026. Non esistono fronzoli e orpelli nel sound dei Lionheart: l’approccio è potente, sfacciato e arrogante, tutto muscoli, petto in fuori e pancia in dentro, sulla scia di Hatebreed, Sick Of It All, Biohazard e i precedentemente citati Madball. “Release The Dogs” è veloce, quasi in contrapposizione con certi breakdown spezzaossa che in altri brani fanno capolino. Genialmente tamarri i latrati canini aggiunti su “Chewing Through The Leash”, mentre il breakdown di “Ice Cold” pesa come un’incudine. È un’impresa quasi impossibile dire qualcosa di nuovo in una scena integralista come quella hardcore, ma i Lionheart hanno il merito di mostrare una spiccata personalità senza per questo pretendere di reinventare la ruota.

(Matteo Piotto) Voto: 8/10