
(earMUSIC) Pazzeschi. Immensi. Superlativi. Il nuovo, nono capolavoro dei geni tedeschi del prog strumentale è cinematografico, costruisce immagini, materializza scenari, ti trascina dentro, ti rende protagonista, idolo, divinità… ma anche fonte di energia per un’altra forma di vita, un capro espiatorio biblico, una vittima sacrificale, un componente integrante di una dimensione sonora alterata, alternativa, surreale. Cosmica. È misteriosa “The Spiral”, è irregolare, è pulsante, è vibrazione, è espressività supersonica, è tremore, è incubo, è sogno, è pazzia. “A Secret Place” è dannatamente contorta, maledettamente imprevedibile; si rinnova il gioco tra incubi e sogni, verso il caos rocambolesco di “Nocturnal”, un brano che evolve in maniera surreale, verso l’estasi, verso il piacere, verso un senso di pace onirica. Introspettiva la title track, semplicemente infinita… totale… monumentale la favolosa “Shattered”, prima della vastità ritmico-melodica della conclusiva “Sinister Companion”. Un disco da suonare a tutto volume, concentrandosi, lasciandosi trasportare, permettendo a quelle ondate sonore di colpirti sullo stomaco, facendoti percepire tutta quella potenza tellurica resa sublime da melodie inarrivabili, le quali ti accompagnano con delicatezza, passione e un sorriso fino all’orlo di quell’abisso, di quel salto nel vuoto, di quell’istante tanto breve quanto eterno che esiste nelle intercapedini del tempo tra l’ultimo luminoso vagito della vita e il perenne urlo che si espande nelle tenebre della morte.
(Luca Zakk) Voto: 10/10




