(Dark Essence Records) Band relativamente recente, debuttante nel 2023, che giunge al secondo lavoro, dopo qualche altro split o EP… il primo con una vera label… il primo con una delle migliori etichette per il genere proposto. C’è rabbia in “From the Voids”, c’è aggressività, c’è un enorme senso di negatività che emerge da un mondo ormai avvolto nelle tenebre, che sta cadendo a pezzi, privo di virtù, dentro un vortice di decadenza alimentato da un vuoto interiore ormai incolmabile. Linee vocali cupe, un growl mai estremo, comunque volutamente inospitale e minaccioso; riff brillanti, spesso catchy, ricchi di melodia, sempre dall’indole negativa, minacciosa, inquietante. Black metal norvegese, certo, ma con molti connotati islandesi, capaci di inneggiare più alle tenebre avvolgenti che alla violenza diretta: ecco quindi questi mid tempo, questa voce estrema ma non troppo, ecco queste pulsazioni telluriche eccitanti, coinvolgenti, capaci di scatenare headbanging. Incredibile quanto riesca a coinvolgere “Stare Into Darkness”, profonda e incisiva “Ignorance Made Bliss”, meravigliosamente brillante “In Gloom II”, il seguito super melodico di “In Gloom I”, già inclusa nell’EP “Towards Nothingness”. Decadente, malinconica, dissonante e dannatamente ben costruita “Deranged and Depraved”, lenta, pesante e profonda “Hollow”, con la title track in chiusura che innalza quel senso di nichilismo, di oppressione, di devastazione catartica. Un black metal identificativo, ormai marchio di fabbrica della band. Mai estremi, mai eccessivi, tuttavia sempre concreti, canalizzati, concentrati in una dimensione di malvagità inaudita. Freddi come l’inverno nordico ma caldi come le fiamme dell’inferno, espliciti ma introspettivi, con una musica ampia, vasta, illimitata e tuttavia essenziale, incisiva, priva di compromessi e firmataria di una visione del mondo decisamente cupa, irreversibilmente malata e infinitamente decadente.

(Luca Zakk) Voto: 9/10