
(Noble Demon) È una crescita costante per questi geni finlandesi del death melodico e malinconico. Il nuovo capitolo vede l’annessione alla Noble Demon, etichetta indipendente, underground e artigianale, sicuramente molto meno famosa e molto più giovane (anche più giovane della band!) rispetto alla precedente, molto più internazionale e globale; tuttavia, la Noble Demon sembra avere una visione a lungo termine molto intelligente, visto che è riuscita ad accasare un gruppo come questo. Inutile girarci attorno: senza andare agli albori della loro discografia, basta ricordare l’irresistibile “Fata Morgana” del 2021, seguito dalla bellezza tenebrosa di “Auer”, per capire che il nuovo “The Bereaved” continua questa crescita, questa energia travolgente, questa capacità di creare brani che toccano il profondo dell’oscurità dell’animo umano e, contemporaneamente, trasmettono quella forza, quel coinvolgimento, quell’elettricità che scatena un headbanging naturale, avvolgendo con forza e decisione l’ascoltatore, grazie a canzoni che rappresentano stati d’animo inquietanti, emotivamente devastanti, laceranti, strazianti. Se “Thank You for the Dance” trascina dentro questo mood doloroso, “Rat in the Wall” offre bellezza tenebrosa, musicalmente incalzante grazie a un groove impetuoso. Sognante, ma anche mostruosamente coinvolgente “Divided”, uno dei brani con le migliori tastiere dell’album. Intensa e introspettiva “Again into the Night”, meravigliosamente struggente “Burden”, mentre è un autentico capolavoro “Diamonds in the Rough”, brano che ospita la voce pulita di Okko Solanterä (Horizon Ignited), dando vita a un duetto incredibile con la voce disperata del vocalist Jaakko Mäntymaa. Molto bella la chitarra solista su “Goodbyes and Good Intentions”, mentre l’atmosferica “Tyhjä” introduce alla favolosa “The Colour of You”, brano che chiude l’album intensificando il dolore, la mancanza, quel senso romantico di disperazione che la band di Kotka riesce sempre a instaurare. I Marianas Rest parlano di morte, di ogni tipo di morte, e parlano di chi è in lutto, ogni tipo di lutto. Ma chi soffre di più? Il defunto o chi lo piange? Chi prova un senso di pace? Chi è andato oltre o chi è rimasto solo? E in questo mondo in perenne decadenza, in questo mondo che ogni giorno ci offre una ragione per non avere più speranze, chi è più fortunato? Chi deve vivere almeno un altro giorno o chi già appartiene al passato? I Marianas Rest esorcizzano e descrivono questo contrasto straziante con melodie suggestive, riff taglienti, linee vocali sublimi, dal clean sognante al growl più lacerante, materializzando un’oscurità tanto spaventosa quanto amichevole, così rassicurante nella sua incredibile bellezza.
(Luca Zakk) Voto: 10/10




