(Fireflash Records / Edel) Terzo album per Methane, formazione nata nel 2012 dalla collaborazione tra il chitarrista svedese Jimi Mästerbo, ex Hell Patrol, e il cantante/bassista statunitense Tim Scott, conosciuto per la sua militanza in seno ai Revenant, con l’intenzione iniziale di mettere in piedi un gruppo orientato verso sonorità groove metal e sludge, generi dei quali devono essersi presto stancati, visto che ora propongono un thrash metal totalmente old school. Lo stile attuale pesca infatti in parti uguali dalla Bay Area e dalla East Coast, tra riff serrati, stacchi mosh e gang chorus, con tematiche che spaziano dall’apocalittico alla birra e titoli eloquenti come “Alcoholocaust” e “I Fuck For Beer”. “360° of Destruction” è un vero e proprio invito al pogo, tra accelerazioni e break improvvisi, una via di mezzo tra Municipal Waste e Biohazard che creerà un massacro sotto il palco. Apparentemente più cadenzata, “Research Chemicals” parte con un’apertura groovy e monolitica, prima dell’accelerazione arrogante e perentoria: un assalto all’arma bianca stemperato dal break centrale che riprende il riff di apertura. Interessante “Get In The Coffin”, il brano più lungo e dotato di trame ritmiche più tecniche e complesse, che riprende un po’ il groove metal degli esordi e al quale si contrappone la breve, furiosa e festaiola “I Fuck For Beer”. Se amate il thrash ad alta gradazione alcolica, “Demolate” è una garanzia: non rimarrete delusi.
(Matteo Piotto) Voto: 8/10




