(Art Of Melody Music & Burning Minds Music Group) Brillanti, melodici, intensi ma mai troppo heavy: dopotutto il loro territorio è palesemente l’AOR, il Westcoast, con quello sound à la Toto… cosa naturale, visto che gli italiani Mindfields nacquero proprio come tribute band dei Toto, tanto che il moniker stesso richiama l’album della band americana uscito nel 1999. Questo secondo album non cambia la direzione intrapresa con il precedente “XXenty”, però la espande: c’è più ispirazione, le melodie sono più intense, i dettagli sono più frizzanti, le linee vocali sono entusiasmanti, arricchite da bellissimi testi, dando luogo a una sommatoria di punti che viene espansa ulteriormente dalla bravura dei musicisti della band… e anche degli ospiti. L’invitante e cinematografico intro “Out Of Spin” catapulta subito dentro “We Will Make It”, brano che esalta questo mondo di musica tanto pungente quanto seducente. Direzioni prog con “Fading Lights”, irresistibile “Again In The Wind”. Energetica “Flying Away From This World”, romantica e con una progressione favolosa “Here With Me”. Si rivela essere un brano di altissimo livello “The Other Side Of You”, traccia che ospita Michael Kratz al microfono e Kasper Viinberg alle tastiere (oltre che seconda voce e percussioni). Anche “Passengers” vanta un ospite: ovvero Aldo Bulgheroni, che scatena un assolo di tastiera capace di traghettare il brano dentro il puro prog rock. Scorrevole “Dreamland”, brillante “You Can’t Let It Go”, prima dell’epilogo rappresentato dalla potente “Run Away” e da una musicalmente contorta e imprevedibile “The Wait”. Confermo quanto detto per il precedente disco (compresa la non brillante pronuncia dell’inglese da parte del frontman): musicisti eccezionali, un vocalist con un’estensione immensa, un gruppo che veramente non ha limiti, che non avrebbe alcun limite in qualsivoglia genere musicale volessero cimentarsi. Ma a loro piace questo AOR e, fidatevi, lo sanno fare dannatamente bene!
(Luca Zakk) Voto: 8/10




