(Heavy Psych Sounds) Si torna agli anni ’90 con il terzo album dei Monsternaut, un power trio che pompa nei pezzi un misto tra rock, groove e riff pesanti, inflessioni stoner e una vaga e piacevole somiglianza con i Corrosion Of Conformity degli albori. La band finlandese si distingue particolarmente per i riff voluminosi e pesanti, spesso ritmati attraverso la chitarra di Tuomas Heiskanen che è anche cantante. Ovviamente tra lui e una batteria tonica e battente, di Patrik Kuitunen, si piazza il basso di Perttu Härkönen che funge da spina dorsale. Hard & heavy, heavy-rock ossuto ma dinamico, con dieci pezzi da ascoltare a volume alto. Uno stile semplice e senza addizioni o quasi, senza abbellimenti particolari, i finlandesi collegano gli strumenti e ci danno dentro senza sosta. La maggior parte dei pezzi non prevedono velocità eccessive, non per questo però sono stagnanti, grazie alle continue rullate ritmiche o ai pattern ben accentati o leggermente in controtempo, si assiste a un sano dinamismo. “Approaching Doom” presenta un approccio festoso e tipicamente stoner come in “Drain” e “Final Pain”, malinconico e doom come in “Heavy Monday”, oppure agitato e frenetico come in “Cold”, la magistrale opener e manifesto dell’album.
(Alberto Vitale) Voto:7,5/10




