(Scarlet Records) Dopo un album d’esordio “Celestial Vision”, QUI recensito, di un livello apprezzabile, i greci Mystfall pubblicano un secondo lavoro di grande valore stilistico. La maestosità delle canzoni di “Embers Of A Dying World” è potenziata da un’immensa, sontuosa capacità vocale di Marialena Trikoglou, un soprano sublime già in evidenza nel precedente lavoro. Questa maestosità è percepibile anche nelle linee melodiche, consolidate da un comparto chitarra-basso-batteria robusto e dinamico. In più le distorsioni delle chitarre sono abbastanza granitiche e non scadono in sonorità debolucce, piatte. I Mystfall hanno un cuore solido, tenace nell’esporre il proprio sound. Alcune parti di “Embers Of A Dying World” ricordano passaggi alla Therion o gli Epica di una volta, però il symphonic metal dei Mystfall presenta un equilibrio tra le possibili influenze di stile e le proprie peculiarità. Le quali sono di essere dirompenti e con tratti anche eleganti, mentre per quanto concerne le parti strettamente sinfoniche, i greci tessono imperiose e grandiose sfumature orchestrali con occasionali richiami a modalità di tipo operistico. Il songwiting di questo secondo album presenta qualche canzone più incisiva rispetto al precedente, anche se a giocare sugli elementi distintivi, per qualche punto in più, è forse la stupenda cantante, piuttosto che i comunque buoni temi melodici e come siano costruiti. I Mystfall hanno nuovamente dimostrato di avere idee, ora anche i mezzi per scrivere pezzi d’impatto e con ingredienti concreti, mostrando una vicinanza di stile ai grandi del genere. Queste trame sinfoniche iniziano ad avere una loro precisa identità, delineando uno stile quasi esclusivamente Mystfall.
(Alberto Vitale) Voto: 8,5/10




