(Black Metal Archives) 2011, Philadelphia in Pennsylvania, un gruppo di musicisti dalla personalità artistica su di giri, formano una band denominata Necrosexual. Un nome che potrebbe attirare sia curiosità, quanto un disinteresse immediato e senza passare da un ascolto. 2026 ecco il secondo album dopo il primo, “Grim 1” del 2018 e diversi EP e altro. “Road To Rubble” è un connubio di stili e idee definibile crossover: al suo interno infatti c’è il punk, thrash, heavy, rock garage, blast beat, anche tanto horror e sesso. La band incrocia stili e tante idee concettuali, tematiche nei testi che si riflettono in questi pezzi multiformi“Road To Rubble” è un carnvevale di arte, colori, pazzia, disturbi mentali e una ironia amara di fondo. Hanno inciso nove pezzi i Necrosexual e tenendosi su un minutaggio totale di circa trentacinque minuti, col risultato di essere immediati, senza complicazioni o pretese, facendo in modo che l’ascolto lasci passare attraverso un thrash-punk che stempera spesso in atmosfere un po’ oscure e di stampo horror metal, fino a impennate di estremismo inattese ma altamente in sintonia con il clima generale. Il cantato di The Necrosexual è ringhiante, al vetriolo, un po’ Thomas G. Wariors, nonchè sfrontato e calato in queste narrazioni dove vi aumenta la dose di irriverenza.
(Alberto Vitale) Voto: 8,5/10




