(Purity Through Fire) Album d’esordio, almeno così lo considerà l’etichetta, e prima missiva black metal armata di un ampio retaggio folklorico nei testi, oltre a tracce di pagan metal nelle melodie. Sono in quattro i Nôidva e con esperienze nei Sacrificium Carmen e Riivaus, tra le tante. Con meno di trenta minuti i finlandesi eseguono il black metal con velocità e nella maniera più estrema con tre delle sei composizioni, cioè “Into Polar Nights”, “Eclipsed by Goahti’s Blood” e “Vindictive Old Ones”. L’opener e title track oltre a “Follower of the North Star” hanno si un passo svelto ma diverso e sono composizioni nelle quali si fa un buon uso di riff mastodontici e pesanti. “Häilän Joiku” è invece un canto un po’ tribale per via dei tamburi insistenti e funge da spartiacque nell’EP tra le due tipologie di esecuzioni. Šaman Cambion traccia il suo scream arso e frenetico ovunque. I Nôidva mostrano lampi in cui sembrano i Satyricon degli esordi, ma hanno meno mordente e comunque uno spirtio più goliardico dei norvegesi. Le melodie evocative sono nella sostanza l’elemento caratterizzante di “Windseller”, mentre lo sviluppo dei pezzi segnati da un modo di fare d’assalto misto a idee totalmente folk nel principio di esecuzione, rendono il tutto vivace e movimentato.

(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10