(Club Inferno Ent.) I Noirnoise potrebbero riscuotere un consenso trasversale tra gli amanti del rock. Il loro retroterra musicale, che emerge attraverso le canzoni del nuovo album “Plant Resilience”, porta in dote l’alternative rock, il grunge, l’hard rock, elementi di psichedelia in stile Doors. Si assiste a un legame tra i generi che definiscono canzoni gradevoli, ricche di sfumature, seppure in una forma semplice e spontanea. I Noirnoise nella sede live, sul palco, potrebbero trovare la loro espressione migliore, rispetto allo studio, grazie a suoni vibranti, appena ruvidi ed espressivamente autentici, all’interno di uno spettro sonoro nel quale ogni strumento trova la sua giusta collocazione. “Plant Resilience” ha una radice che porta a sbocciare esempi legati al grunge, allo stile pop rock statunitense e inglese degli anni ’90. Echi di quell’epoca attraverso una rilettura propria, per un decennio – preceduto da un altro ancora più ricco che ha prodotto Sonic Youth e Soundgarden per esempio – con un proprio stile in fatto di suoni. Dall’iniziala “Uncle Arthur” e giù fino a “Most Of The Rest” si dipana un filo narrativo di pura immediatezza.
(Alberto Vitale) Voto: 7/10




