(Les Acteurs De L’Ombre) I parigini Pensées Nocturnes sono dei devastati che classificano la loro musica com ‘Déglingué Black Metal’… il quale, in italiano, vuol dire più o meno ‘black metal sgangherato’. Tecnicamente si tratta di una one man band, la quale dopo cinque dischi e un decennio si è ingrandita… ma io preferisco pensare che il master mind Vaerohn abbia raccattato per la strada il resto di quei loschi tizi che gli stanno attorno i quali, oltre a fare un casino brutale, suonano fisarmoniche, trombe, gridano, sputano, soffrono, dando vita ad un carnevale oscuro, un circo disumano e maledetto, una espressione artistica che del black metal non ha assolutamente nulla… anche se -ad essere sinceri- ha decisamente tutto! Le canzoni sono un mix psichedelico di blast beats, riff brutali, polka, grida da manicomio, voci quasi liriche, urla di paura, trombe, tromboni, sassofoni, organetti , fisarmoniche e samples presi da musica circense o popolare, il tutto mescolato assieme, con forzature geniali e disumani cambi di tempo: un casino pazzesco, un tale marasma sonoro che va ben oltre il genere secondo il quale la band viene classificata, ovvero l’avant-garde black metal, va ben oltre il black, l’avant, il post, il metal, il pop, la musica folk, quella tradizionale o etnica ed oltre anche qualsiasi altro genere più o meno noto che vi passi per la testa. Teatrale l’intro. Irrequieta e sballata (sgangherata?) la geniale “Deux Bals Dans La Tête” (letteralmente ‘due palle nella testa’), un caleidoscopio di instabilità mentale pazzesco). Assurda e divertente “Poil De Lune”. Dissacrante e schizoide “L’Alpha Mal“ (mi ricorda una band nordica, ormai estinta, che si chiamava Glomb). Mi chiedo ancora da dove cazzo spunti fuori il sassofono su quel lamento folle e dissonante chiamato “Les Valseuses”, e mi chiedo quali droghe bisogna assumere per comporre brani come “Gauloises Ou Gitanes?”. Deviazioni jazz assurde con “Comptine à Boire“ e “Anis Maudit”, prima della decadente e conclusiva “Triste Sade”. Prendete il Russian Turbo Polka degli austriaci Russkaja e forzatelo ad un innaturale, immorale, inverecondo e violentissimo amplesso con il black di bands come Silencer ed Akitsa… e forse potrete avvicinarvi alla surreale, grottesca e depravata divagazione musicale di questi malati mentali che si fanno chiamare Pensées Nocturnes!

(Luca Zakk) Voto: 10/10