(Svart Records) I finlandesi ‘Mr. Peter Hayden’ ormai noti semplicemente com PH giungono al quinto album. Sempre space rock, sempre simbolismo sonoro, ma ancora un altro passo avanti, tanto che il nuovo lavoro è molto più elettronico e space-rock, e ricorda decisamente certe divagazioni dei mitici Hawkwind. La discendenza metal del precedente album “Eternal Hayden”(recensione qui https://www.metalhead.it/?p=101750) è praticamente scomparsa, lasciando che il viaggio sia puramente legato ad una impostazione psichedelica e cosmica, ricca di ritmi e suoni, scene e momenti, atmosfere che danno vita ad emozioni spesso inquietanti, sempre oscure e pregne di gelo. Inizia un viaggio ignoto con “Three of wands”. Rock spaziale sublime e contorto su “Emergence”, suggestioni dark wave con “Justified”, puro ambient interstellare con “Uhrilahja”. La dimensione space rock dei PH si concretizza benissimo su titoli quali “Sun Set For One” o “Origo”. Maliosa “Ad Coronam”, fantascienza deviata su “M47eria Prima”, mentre emergono melodie provocanti sulla conclusiva “Tachophonia”. Un’esperienza intima e spirituale. Scenari apocalittici post nucleari espressi elettronicamente. Jazz che si cela e tende tranelli. Fughe verso altre galassie disperate, anche se piene di speranza. Kraut rock finnico. Space rock glaciale. Soundscape cosmico.

(Luca Zakk) Voto: 8/10