(Les Acteurs de L’Ombre Productions) Un blackened death metal che chiamano anche abyssal death metal, forse per l’immensa oscurità che emana. Due dischi in forma indipendente, poi la gavetta con l’intramontabile Transcending Obscurity Records, fino a essere notati dall’etichetta connazionale che pubblica questo quarto lavoro, il quale ancora una volta mostra un perfetto mix, nonché bilanciamento, tra death e black, combinando certi riff e breakdown micidiali del primo con i blast beat e l’assenza di luce del secondo. Brani come “Ube” sono un perfetto esempio di questo blend, in una musica che inoltre non rinuncia a interessanti evoluzioni melodiche. Furibonda ma molto ricercata “Okean“, contorta e particolarmente devastante “Horror Squid”, lacerante ma anche trionfale la conclusiva “Mariana Tomb”, un brano nel quale la componente death è decisamente dominante. Aggressivi, ricercati e pure teatrali, tanto che stanno anche registrando un film, “Aurores Noires”, anch’esso in uscita quest’anno. La cosa interessante di “The Descent” è forse di stampo marketing: non si tratta di un vero e proprio nuovo disco, quanto piuttosto di una ripubblicazione, con rivisitazione, del materiale pubblicato nei primi due dischi (“Bathyscaphe” e “Thooï”), qui valorizzato da un sound possente e, a volte, anche da modifiche che toccano perfino il titolo. La bontà dei pezzi, quindi, non solo evidenzia quanto una produzione appropriata renda tutto più avvincente, ma conferma pure che fin dagli inizi del decennio la band di Lione aveva ben chiaro il percorso artistico che intendeva seguire.

(Luca Zakk) Voto: 7,5/10