
(Massacre Records) Convincente ritorno per i tedeschi Sons Of Eternity, a due anni di distanza dal buon debutto “End Of Silence”, caratterizzato da sonorità heavy tradizionali, con sporadici richiami al power, dal quale però mi aspettavo qualcosa di più vario, vista la diversa estrazione degli elementi coinvolti. Questa aspettativa è stata in parte colmata con questa nuova release, sicuramente più eclettica; intendiamoci, nessun scossone, però i brani risultano avere un respiro più ampio rispetto al passato, grazie a una maggiore aggressività nei momenti più rocciosi, ottimamente contrapposti da una maggiore vena progressiva che talvolta fa capolino in alcune soluzioni ritmiche, mentre, dal lato melodico, spiccano richiami al class metal dei Dokken e ai Queensrÿche di “Empire”, evidenti in brani come “Resistance” e “Tearing Down The Walls”. I brani si assestano tutti su tempi cadenzati, i classici mid tempo che valorizzano appieno il suono potente e ‘croccante’ delle chitarre, protagoniste di riff accattivanti e memorabili, mentre gli assoli sono ispirati e per nulla banali, raggiungendo il loro apice nella power ballad “When Fantasy Dies”. Un album che conferma quanto di buono fatto nel debutto, ma che amplia leggermente le fonti d’ispirazione, arricchendo il proprio bagaglio stilistico senza snaturarlo minimamente.
(Matteo Piotto) Voto: 8/10




