(Frontiers Music) Gli Stryper sono estremamente prolifici: se guardassimo, per esempio, agli ultimi ventisei anni, la band ha pubblicato sei album in studio e “Throne Of Thorns” è il diciottesimo della band californiana dagli anni ’80 a oggi. Divenuti celebri per il loro christian metal, gli Stryper ricavano il proprio nome da un verso di Isaia che recita “Salvation Through Redemption Yielding Peace, Encouragement and Righteousness”. La propria fede è stata il concept che li ha spinti verso lavori sempre più ambiziosi. Nati come heavy metal band, gli Stryper hanno poi toccato l’hard rock, il glam ma anche il rock-pop. Insomma, di cose dagli inizi degli anni ’80 a oggi ne hanno fatte. “Throne Of Thorns” si presenta come un tipico lavoro della band: tra heavy e hard rock, un po’ di cori, ritornelli immediati, ritmi solenni e decisi, chitarre che basano i loro riff su andature semplici, decisamente vecchio stampo, stile anni ’80 e dunque un po’ rilassate. Gli assoli invece sono formidabili. Per il resto, l’album si lascia ascoltare con semplicità, senza nessuna pretesa, per via di pezzi non elaborati o con particolari strutture. Tutti, però, catturano da subito l’attenzione dell’ascoltatore. “Throne Of Thorns” risulta un lavoro fresco; al contempo, potrebbe per qualcuno risultare anche datato per lo stile, però nella sostanza dall’ascolto si evince che niente sembra sprecato o pretenzioso. “Throne Of Thorns” è un hard rock con momenti heavy, fondato, per la stragrande maggioranza delle canzoni, sulla durata media di tre minuti e mezzo o poco più.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10