
(Blood Blast Distribution) “Wounds” è quello che possiamo considerare il debut album dei Swartzheim. In realtà, la giovane band danese aveva pubblicato il full length “Critical Nightmare” nel 2021, mentre nel 2023 è uscito l’EP “Sympathy”, solo che entrambi i lavori sono stati ritirati dal mercato e molti pezzi di essi sono confluiti in “Wounds”, il quale ufficialmente è appunto il debut album. Ma torniamo alla musica: siamo di fronte a una bomba, un’esplosione di thrash, crossover e groove metal che richiama i primi anni ’90 stilisticamente, ma suonata con un piglio moderno, una freschezza innata e una perizia strumentale notevole. Ci vuole infatti una buona preparazione tecnica per sfornare riff così incisivi, taglienti e perfettamente incastrati l’uno all’altro, dosando alla perfezione la velocità del thrash, la rabbia dell’hardcore e la pesantezza del groove metal. In questo senso, un brano come “Spitting Nails” rappresenta perfettamente tutte le sfaccettature sonore del combo scandinavo. Un altro punto di forza è la voce, così isterica, acida, ruvida, eppure dotata di grande estensione. Buona la sezione ritmica, con il basso presente, che, senza strafare, dona potenza e profondità ai riff, mentre la batteria è secca, precisa e potente. Pur senza inventare nulla, “Wounds” si presenta come una delle uscite più entusiasmanti in ambito thrash degli ultimi anni.
(Matteo Piotto) Voto: 9/10




