(Antiq) “Le malefatte della Taufpatin” è l’esordio di questo progetto chiamato appunto Taufpatin. Il nome è quello di una strega dell’est della Francia, nello specifico dell’Alsazia, del XVIII secolo, che compie sortilegi e malefici contro il popolo e le fate. Un essere malvagio, infine catturato e bruciato, con sommo sollievo del popolo. Quest’opera, però, rievoca quella strega, riportandola in vita e lasciandola poi rivalersi sulle fate. “Les Malfaisances de la Taufpatin” è un album di medieval black metal, dai tratti raw e pur con una buona carica melodica tra i pezzi, oltre a estemporanei esempi di dungeon synth, sempre di taglio medievale. Voce in scream, cantato in francese. Tra un sortilegio e l’altro, si percorre un flusso tematico quasi tutto in low e mid tempo, con qualche andatura comunque maestosa. Il fluire dei pezzi è abbastanza agile nelle situazioni d’atmosfera, meno forse quando si ode il canonico e ruvido black metal senza freni. Esistono anche punte eccentriche, dovute a questa narrazione subordinata sia alla storia sia al personaggio. Pur non avendo a disposizione i testi, la storia ha i suoi passaggi salienti, alcuni anche ironici, almeno nelle parti in cui lo scream è ben articolato e dunque le parole risultano comprensibili. Il concept e le melodie sono dunque i punti forti di questo esordio.

(Alberto Vitale) Voto: 7/10