
(Napalm Records) Amo i Therion. Li ho sempre amati. Fino a “Sitra Ahra” sono stati rivoluzionari. Con “Les Fleurs Du Mal” hanno sconvolto la scena, uscendone vincenti, anzi trionfali. Una lunga pausa e poi sono venuti “Beloved Antichrist” e i tre “Leviathan”: dischi immensi, dischi di alto livello tecnico ma, diciamocelo, incapaci di superare le innumerevoli pietre miliari del passato. Chiedete ai fan: vi dicono a memoria la tracklist, canticchiando ogni brano, dei vari “Theli”, “Vovin”, “Deggial”, “Gothic Kabbalah” ecc., ma dubito siano in grado di fare lo stesso per tutto quello che è venuto dal 2018 in poi, ovvero album maestosi ma troppo elaborati o complessi (ad esempio “Beloved Antichrist” dura oltre tre ore!). Certo, i tre “Leviathan” hanno riportato i Therion sul ‘giusto’ binario, ma con una simile storia, con una tradizione così imponente, è forse il live la dimensione perfetta, dove la superiorità artistica della band onora ed esalta la storia dei Therion. Poi, se sul palco c’è anche la presenza della superlativa Lori Lewis, allora l’intera performance acquista ancor più valore, confermando che i Therion dal vivo sono una cosa immensa, unica, travolgente, che siano essi impegnati in brani classici o recenti. Ecco quindi che nel 2024, in tour, fecero tappa a Città del Messico, facendosi accompagnare da una vera orchestra, l’Orquesta Sinfónica Nacional de México, probabilmente l’unico vero modo per rappresentare nella sua totalità l’arte della band dal vivo, forse soddisfacendo pienamente l’esigente gusto artistico del mastermind, Mr. Christofer Johnsson. “Con Orquesta” nasce come video, quindi Blu-ray e DVD (oltre due ore, più il materiale bonus che mostra le prove), ma viene pubblicato anche nei formati solo musicali (vinili, CD) e in varie edizioni limitate. Un concerto immenso, davanti a undicimila spettatori coinvolti in maniera pazzesca. Venti brani, una setlist grandiosa che non tralascia canzoni quali “The Blood of Kingu”, “The Ruler of Tamag”, “The Birth of Venus Illegitima”, “Ginnungagap”, “Lemuria” o “Sitra Ahra”; ma non mancano tracce recenti come “Tuonela” o una coinvolgente “Mon Amour mon Ami”, oltre ai classici quali “The Rise of Sodom and Gomorrah” e la conclusiva e immancabile “To Mega Therion”. Arrangiamenti incredibili. Orchestra veramente coinvolta e scatenata, come se ogni elemento fosse un membro della band, la quale si mostra in piena, massima forma. Chitarre al massimo, ugole al massimo. Un live imperdibile che -purtroppo- porta a un’inevitabile conclusione: che peccato non aver assistito al concerto dal vivo!
(Luca Zakk) Voto: 10/10




