(InsideOut Music) “Il gabinetto del dottor Caligari” è il simbolo del cinema espressionista tedesco. Uscito nel 1920 e giunto al centesimo compleanno, il leggendario film horror muto di Robert Wiene viene esaltato e glorificato dagli spagnoli Toundra, una rock band strumentale progressiva ed avant-garde che ama avventurarsi in scelte stilistiche originali, spaziando ovunque l’immaginazione possa condurre, tanto che i membri militano anche negli Exquirla, un progetto musicale che mescola il rock con il… flamenco. Eccentricità, eclettismo: l’album della durata uguale al film, ne è di fatto la colonna sonora, una nuova colonna sonora la quale accompagna meravigliosamente e con modernità un film mitico, storico, esaltando musicalmente il gioco artistico Robert Wiene, ovvero quel costante dualismo dei concetti, quell’equilibrio assurdo tra allucinazione e realtà, quelle scenografie sconvolgenti, quell’espressività pregna di deviazione mentale, divagando su concetti visuali che parlano di autorità e controllo delle menti per fini malvagi. Sette brani: introduzione, o meglio i titoli iniziali della pellicola con “Titelsequenz” e poi via via i sei atti (“Akt”) che suddividono il capolavoro del regista tedesco in capitoli musicali di imponente durata (sempre ben oltre i 10 minuti). Un percorso musicale incantevole, favoloso sia affiancato alle immagini surreali del film che a sé stante, possibilmente in cuffia, al buio, in una totale immersione di deprivazione sensoriale. Un disco, una colonna sonora, un’opera che esalta il prog, l’ambient, lo strumentale, il virtuosismo, la fantasia, la genialità perversa della mente umana. Territori che amano o hanno amato essere esplorati da acts quali Isis, L’Ira del Baccano, Cult of Luna, Ryte. Arte che esprime arte. Arte che dipinge e ridipinge ulteriore arte. Musica senza confini. Emozioni. Determinazione della coscienza e del pensiero indivituale. Stupore. Inquietudine. Euforia. Pura passione.

(Luca Zakk) Voto: 9/10