(Invictus Productions) L’album “Magia Posthuma” è il terzo in carriera dei Transilvania. Nome evocativo ma geograficamente non prossimo alla terra di questi musicisti, cioè l’Austria e nello specifico Inssbruck. Black metal contaminato dal thrash, rappresentano una buona espressione di questo stile che in certi casi ricorda vecchie cose dei nostri conterranei Necrodeath. I Transilvania sono degnamente oscuri, sprigionano melodie fosche attraverso un riffing robusto, tonico, vestito di distorsioni granitiche. Il comparto ritmico si distingue per un lavoro agile con fasi di accompagnamento o in contrapposizione rispetto alle chitarre. Tra l’altro proprio la batteria e una delle due chitarre sono occupate da due nuovi elementi che rinnovano dunque il quartetto. “Magia Posthuma” colpisce particolarmente per le sue atmosfere, caratteristica dominante nei lavori della band. I Transilvania con questo terzo album si presentano più ruvidi del previsto, creano dei turbini d’assalto e con una dose di thrash metal ridotta e sparuti passaggi in stile blackened.
(Alberto Vitale) Voto: 7/10




