
(ATMF) Dopo ben tredici anni di assenza, tornano i sardi Urna, con il loro primo album cantato interamente in lingua inglese, dopo un esordio in italiano e altri lavori in cui l’idioma utilizzato era il latino. In questo lungo periodo, i fondatori MZ e RM si sono dedicati sia alla gestazione di quest’ultimo album, sia ad altri progetti, come Arcana Coelestia e Locus Mortis, i quali hanno in qualche modo influenzato l’evoluzione artistica del duo, coadiuvato dall’ingresso in line-up di T, bassista di Sangue Nero e Sibilans, ex Malariu e Accabbadora. I primi tre brani, intitolati rispettivamente “First Of Three”, “Second Of Three” e “Third Of Three”, rappresentano nel migliore dei modi l’evoluzione stilistica della formazione isolana, con il primo brano pregno di richiami al feroce black degli esordi, non privo di un’anima mediterranea presente nell’uso di alcune percussioni e di arpeggi ipnotici che emanano una sorta di calore, nonostante l’atmosfera si mantenga gelida e tetra. Il secondo pezzo mantiene una parte iniziale tirata e feroce, con vocals maligne e rantolanti, per poi lasciare il posto alla disperazione tipica del funeral doom, genere che si fa strada fino a prendere il sopravvento nel terzo capitolo di questo trittico di rara bellezza, che da solo vale ampiamente il prezzo del disco. La title track ci porta musicalmente in terra d’Albione, con quelle chitarre malinconiche che hanno reso i Paradise Lost un punto di riferimento inevitabile per ogni band che si approccia a questo genere, unite alla disperazione e alla teatralità tipiche dei My Dying Bride. “Dream Death, Towards Rebirth” ha invece un flavour più scandinavo, una sorta di Katatonia riletti secondo lo stile Urna, i quali raggiungono livelli di malinconia deliziosamente insopportabili nella conclusiva, lunga e oltremodo oscura “Four Levels Of Infinite Splendour”. Sono passati tredici anni, ma ne è valsa la pena. La lunga attesa è stata ripagata da un album che conferma Urna come una delle migliori realtà della fervente scena estrema sarda.
(Matteo Piotto) Voto: 9/10




