(Heavy Psych Sounds) Si celebrano quindici anni di carriera dalle parti di Cincinnati con un nuovo album. I Valley Of The Sun pubblicano per la prima volta con la Heavy Psych Sounds e lo fanno con del materiale luccicante e denso. Il trio si esibisce in sei pezzi dai connotati hard e desert rock con tonnellate di groove. L’opener strumentale “The Whiskey Elf” è il migliore ingresso possibile in queste cavalcate dalle forme semplici ma coinvolgenti, potenti. Riff a tonnellate, con il basso che spesso li doppia con agilità e la batteria ovviamente sospinge tutti senza colpo ferire. Sei pezzi, tutti splendenti e tutti energici, per un ascolto travolgente. “The Long Song” è la tipica cavalcata strumentale da power trio, con il suo inizio in sordina e un montare variabile dei giri del motore. La seguente “A Greater Meaning” è seducente e molto r’n’r. La conclusiva “No Hope” è un’alchimia tra psichedelia, desert rock e stoner, con un accento sui ritmi di Johnny Kathman che prendono la scena, mentre seguono lo sviluppo di basso e chitarra, rispettivamente di Chris Sweeney e Ryan Ferrier. Il secondo è anche voce. “The Blacklight Sessions” arriva con un sound fresco, ben modellato. Possiede suoni ben strutturati e stilisticamente non ha un solo genere di riferimento nelle sue meccaniche. I Valley Of The Sun in piena forma e molto accattivanti.
(Alberto Vitale) Voto: 8,5/10




