(Mighty Music) Sono dei veri vichinghi i Vanir e di fatto sono danesi, però il nuovo album “Wyrd” è concettualmente legato alla Battaglia di Vienna del 1683. L’evento è noto: è il secondo assedio che l’Imero Ottomano compie sulla città, ma le truppe polacche, austriache e tedesche sconfissero quelle del Grand Visir, composte dai migliori elementi dell’intero esercito. Nella battaglia si distinsero gli Ussari polacchi e proprio la copertina riproduce uno di loro. L’evento storico è lo spunto per testi sui conflitti tra sopravvivenza e dominio. Il peso storico di questa vicenda si avverte nelle melodie dei brani, le quali sono edificate con dei sintetizzatori che fanno da sfondo con un taglio sinfonico e in alcuni momenti anche di tipo ambient. Il tessuto composto da chitarre, basso e batteria, formano un viking-melodic death metal. Il cantato si esprime attraverso uno stile harsh. In “Wyrd” c’è una ben dosata maestosità verso una proiezione storica nei brani ma tra questi non sembra poi emergere qualcuno in particolare. Semmai il percorso musicale dei danesi, scivola presentando una definita imponenza tra i brani che rappresentano bastioni di forza e melodie antiche, impetuosi e dinamici.
(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10




