(Heavy Psych Sounds) Sono una forte espressione dello stoner in versione psichedelica e spaziale, questa band di Varsavia, ampiamente nota ai conoscitori del genere e giunta al quinto album in carriera. “V” offre sei pezzi, intro compresa, per quaranta minuti di musica che si rivelano a tratti leggiadri e spesso sopra ogni concezione standard del genere. I brani sono tendenzialmente dilatati, partono da una direzione e più o meno la seguono per la loro durata. Questo vuol dire che non sempre i polacchi si adoperano a dei cambi strutturali, semmai lavorano con precisione nell’arrangiamento, arricchendo, inserendo e in particolare tenendo alto il senso melodico. Si ottiene un’atmosfera extrasensoriale, come “The Last Summer of Youth” e in “In the Dark We Shine” che evoca anche un intervento con chitarra acustica dal tocco esotico. “Fading Whispers” ha un senso psichedelico e soprattutto space rock, mentre “Mirros” è tellurica e proietta lo stoner più classico verso soluzioni comunque siderali. “V” è un’evasione, un toccare con la punta delle dita atmosfere ignote, lontane. L’album ha questi suoni avvolgenti, con atmosfere che rapiscono e funzionano, nonostante qualche dilatazione oltre misura. I Weedpecker hanno comunque creato un album evocativo, a tratti maestoso e solenne e con qualche tono qualitativo ulteriormente migliorabile.
(Alberto Vitale) Voto: 7,5/10




