
(Hells Headbangers) Prolifico Soulreaper, l’unico membro (in studio) dietro questo progetto greco: “Unveiled Nightsky” è il quinto disco in quindici anni… da quando il moniker è mutato da ‘Unveiled Nightsky’, dando un tocco di autocelebrazione a un progetto che, complessivamente, risale al primo anno di questo millennio. Quinto disco, ma già il terzo di questo decennio del ventunesimo secolo: un disco sincero, diretto, una dose intensa di melodic black metal molto ben concepito, molto ben suonato, senza vere innovazioni, ma sicuramente avvincente, coinvolgente, stimolante. Un black melodico convenzionale, ma indubbiamente travolgente, grazie ad arrangiamenti penetranti, tempi intelligenti e ricercatezze non certo banali: tutte cose che “Echoes of a Fallen Crown” evidenzia con impeto, un brano che canta di Niobe, un racconto tratto dalla mitologia greca, sul dolore e la punizione divina. Pezzi come la opener “Born of Winter’s Breath” offrono quel tiro consistente tipico di un black che non è solo ellenico, ma gode di marcate influenze svedesi. Scatenata “Omen of the Cosmic Order”, furibonda “Descent Into Hades Embrace”, ricca di sorprese “The Deceiver’s Tale”. Con tematiche sempre alimentate dalla grandiosa mitologia greca, ma non solo, “Unveiled Nightsky” si afferma come un altro album dei Winter Eternal dalla resa super potente, un album schietto, non devoto all’innovazione, tuttavia molto ben composto, molto ben arrangiato, suonato con passione, impeto e un gusto melodico non certo comune.
(Luca Zakk) Voto: 7/10




