
(Heavy Psych Sounds) Magnus Pelander è ormai il solo e autentico Witchcraft. Il multistrumentista svedese ha registrato l’EP “A Sinner’s Child” quasi tutto in autonomia, tranne per pochi contributi offerti da sessionman. Dopo l’album “Idag” dello scorso anno, Witchcraft presenta cinque composizioni tre delle quali di fattura folk, una di fattura acustica e due con chitarra elettrica senza distorsione, le altre due di stampo doom e rock, nelle quali compare almeno una chitarra elettrica distorta. Tutte poi contraddistinte dalla voce ispirata di Pelander. “Drömmen Om Död Och Förruttnelse” è un brano fresco imperniato su un riff portante dalle fattezze rock. La title track prevede suoni caldi, atmosfera intimista ma non quanto quella della successiva “Even Darker Days”, con la sola voce accompagnata dalla chitarra acustica. Spazza via ogni velleità riflessiva “Själen Reser Sig”, un doom dimesso e lento. “Sinner’s Clear Confusion” si riallaccia tematicamente alla title track, divenendone una prosecuzione senza sussulti e incanalata in questa placida e mesta atmosfera serale. In questi venti minuti l’entità Witchcraft non sembra avere una direzione definitiva, con un Magnus Pelander che si ritrova a proprio agio in un folk sentimentale ma per niente vivace e al contempo in un paio di brani elettrici fatti con poca convinzione.
(Alberto Vitale) Voce: 6/10




