
(Massacre Records) Sesto album in meno di nove anni per Wreck – Defy, progetto nato dal chitarrista canadese Matt Hanchuck, attorno al quale ruota una line-up consolidatasi con il ritorno all’ovile del batterista Dave Allan e soprattutto del leggendario Greg Christian, bassista ex Testament, entrambi assenti nel precedente “Hybridized”. Come ormai da tradizione, anche questo album vede la partecipazione di una pletora di ospiti, a partire da un’altra leggenda del thrash, l’ex Megadeth Chris Poland, autore di gran parte degli assoli presenti nel precedente lavoro, mentre in questo disco lascia la sua firma nel brano “Revolt”, che alterna sfuriate thrash e pesanti rallentamenti tra Overkill e Pantera, due band alquanto influenti nell’economia di questo lavoro; basta ascoltare la devastante “Do It Again”, impreziosita dalla presenza di Nikolay Atanasov degli Agent Steel, per rendersene conto. Come detto in precedenza, al basso c’è Greg Christian: ecco, con tutto il rispetto e l’apprezzamento che nutro per Steve Di Giorgio, per me Greg rimane IL BASSISTA dei Testament… Il suo tocco ha marchiato a fuoco dischi come “Souls Of Black” e “Low”, oltre ai primi tre classici della formazione californiana, e quel tocco rimane inconfondibile sin dalla primissima nota della title track, suscitando in me emozioni incommensurabili, complice anche la presenza di un altro pezzo da novanta come Mike Gilbert dei Flotsam And Jetsam, anch’egli autore di un pregevole assolo. Anche il parco cantanti vanta ospiti di riguardo, come l’ex Iced Earth Stu Block, il quale ha collaborato anche con Jeff Waters nel progetto Amerikan Kaos, oltre a essere stato guest in seno agli Annihilator in varie occasioni, oppure Amanda Kiernan, anch’essa, come Block, ex Into Eternity e frontwoman dei The Order Of Chaos. Un album che dimostra come il thrash, nel 2026, possa essere moderno ed evoluto pur senza perdere un briciolo di aggressività primigenia.
(Matteo Piotto) Voto: 8,5/10




