
(Wüstenberg Records / Autoprodotto) Energetici, solari, incalzanti, coinvolgenti: è questo che offrono i tedeschi Wüstenberg, progetto del vocalist Franz Wüstenberg, il quale ha deciso di percorrere un sentiero tutto suo dopo un decennio passato come front man dei The O’Reillys and the Paddyhats (un’irish folk punk band tedesca). Con lui, sei favolosi musicisti impegnati in strumenti rock come batteria, basso e chitarra e potenti strumenti folk, come piano, violino, banjo e mandolino. Travolgente la title track, traccia pulsante, con gli strumenti folk che dipingono scenari suggestivi attorno a linee vocali trascinanti. C’è molto più rock sulla seducente “Call Me a Fool”, altra traccia che provoca, che stuzzica, che stimola, che fa muovere. Intima “Hold on To”, graffiante “Trading Manners for the Madness“, delicatamente malinconica, anche se luminosa, l’ottima “Man with No Baggage”. Intensa la folk-ballad “Paradox of Love”, c’è un po’ di heavy su “Good People”, il folk torna esplosivo con la conclusiva “Revenge Is for the Weak”. Un folk rock brillante con la voce di Franz, perfetta per il genere, e con un inglese che non risente minimamente l’influenza della lingua madre. Un debutto incredibilmente catchy, dal primo all’ultimo degli otto brani: canzoni che cavalcano un groove sempre incisivo, mentre violino e banjo dipingono fantasie colorate su una tela sonora resa impattante da una sezione ritmica solida e da chitarre ispirate e molto ben suonate. Un folk rock deflagrante, ricco di ispirazione, onesto, sincero, artisticamente reale, veritiero, con testi che parlano di conflitti, interiori o meno, di magia, di un mondo da scoprire; testi che riflettono, che si interrogano, che cercano risposte, che ridono e che piangono, che vivono, scatenando un mix vivido e favolosamente folk!
(Luca Zakk) Voto: 8,5/10




