AD HOMINEM – “Totalitarian Black Metal”

(Goatfucker Records / Osmose Productions) Un altro disco del sig. Kaiser Wodhanaz (che -assurdamente- nella vita reale si chiama Jean-Baptiste… Giovanni Battista!), il quale giunge al settimo sigillo con i suoi irriverenti Ad Hominem, ormai in giro dal secolo scorso, con una carriera non lontana dal terzo decennio di prolifica attività. (altro…)

(Antiq Label) Questo ‘Alba Nera’ è il primo lavoro presentato dagli Arkaist, nati a Rennes pochi anni fa. La band include i promotori di questo progetto black metal, Beobachten e Maeror, infine Gwenc’hlann An Teñval e Cryptic, ovvero elementi di varie formazioni black metal underground di Francia, tra le quali Azgarath e Oroborus. Sotto l’insegna
(Soulseller Records) Lord Abagor, olandese, componente dei Saille ed ex di molte band, come Evil Oath, è il frontman di questa realtà creata dal chitarrista e bassista Maahes. Lui è greco, si chiama Stavros Bondi e probabilmente risente di certe sonorità sia della tradizione musicale della sua terra, quanto dei Rotting Christ. Si avvertono infatti molti 

(DarkTunes Music Group) La band di Torino non è mai stata ancorata a schemi fissi, promuovendosi verso territori che confondono le acque del proprio sound. Aevum hanno toccato più stili in un album, ma il passo concreto verso forme insolite nelle proprie canzoni è anche dato da una ricerca del suono. L’elettronica per esempio, ha un suo peso 

(Dominance Of Darkness) Nono album per i tedeschi Asenheim, attivi dal 2004 con il monicker Sins Of Desire per poi utilizzare il nome attuale dal momento in cui, dal pagan black metal delle origini, sono passati a proporre un black metal epico dalle forti tinte folk.
(
(Trollzorn Records) Con un nome del genere è prevedibile pensare che gli Apostasie scaglino i loro testi contro l’istituzione ecclesiastica. In effetti è così’, però il lato concettuale e dunque testuale lo rimandiamo in fondo. La musica è il black metal fatto con buoni connotati melodici e qualche melodia che sembra avere un retroterra folk. Black metal e
(Selfmadegod Records) Circa ventidue minuti di devastante e cinica violenza, esibita da una band che il grindcore lo suona a perdifiato. Ass To Mouth pestano, vanno veloci però intervallano queste sfuriate con brevi ma corrosive e incendiarie sezioni di thrash-crust. Quattordici pezzi incasellati che creano un’ondata dirompente, nella quale il muro
(autoproduzione) Il duo black metal 
(autoproduzione) “Of Rage And Grief” è il secondo album in studio degli Aether Void e il primo album “Curse of Life” è stato recensito 
(Ardua Music / Weird Truth Productions) Per certi versi hanno rappresentato una derivazione ultima del doom metal degli anni ’90 gli Ataraxie. La band di Rouen, Francia, nasce nel 2000 e da allora ha costruito la propria reputazione su un carattere musicale dimesso, malinconico e a tratti funereo. ‘Il declino’ è un titolo perfetto per i tempi che
(Cyclic Law / Syrup Moose) Un nuovo album da parte di Lelia Abdul-Rauf, già coinvolta in altri progetti, cioè i Vastum, Saros. I suoi lavori da solista sono reperibili 
(Massacre Records) Complimenti alla Massacre Records per avere pubblicato un album così tosto e cupo in fatto di produzione. Anche il precedente album “Dawn of Annihilation” è stato patrocinato dall’etichetta di Abstatt, tuttavia certe sonorità così cupe e appena sporche non sono abituali per la label. I Portoghesi Amputate, ma pare 

(Debemur Morti Productions) Quando “Pandora” apre l’album, anzi lo scoperchia, ne esce fuori un flusso sonoro che ricorda abbastanza il black metal di metà anni ’90. I polacchi Arkona infondono principi melodici solidi e duffusi per l’interezza di “Stella Pandora” ma suonando con quelle sfuriate percorse appunto da linee melodiche 



(NoEvDia / The Ajna Offensive) Una band coinvolgente in giro ormai da venti anni e ancora capace di mischiare più atteggiamenti musicali conferendovi però quel tipico sound proprio, immediatamente riconoscibile. Per quanto oscuro e duro, frenetico e teso, quello del combo di Grenoble è una miscellanea di intenti sonori che ubbidiscono 
(Peaceville Records) Anno MMXXIV. E in questo malsano decennio ci sono ancora entità oscure, deviate, devote all’innominabile… che osano esordire, far capolino, debuttare.
(Season Of Mist) Le melodie degli Anciients non si fermano mai, nei loro pezzi infatti il flusso sonoro sembra attorcigliarsi verso orizzonti e direzioni e le note non vogliono mai esaurirsi. Ben otto anni dopo il secondo album “Voice of the Void” i canadesi piazzano poco meno di un’ora del proprio prog metal in “Beyond the Reach of the Sun”. Come già
(Century Media Records / Sony Music) Quando recensimmo l’album di debutto “Moribund” (Edged Circle Productions, recensione 
(Subsound Records) La Subsound Records mette in commercio questo debut album dei genovesi Ainu, al quale hanno lavorato registrando tutto in presa diretta e offrendo la post-produzione a Strefano Morabito del 16th 