DARK RIDE – “Blade Manor”

(Fiend Force/Massacre Records) La punk band californiana messa in piedi dal vocalist Emilio Menze (Stellar Corpses) finalmente debutta, dopo aver pubblicato finora solo un EP nel 2020. (altro…)

(Fiend Force/Massacre Records) La punk band californiana messa in piedi dal vocalist Emilio Menze (Stellar Corpses) finalmente debutta, dopo aver pubblicato finora solo un EP nel 2020. (altro…)
(Xtreem Music) Continua il sodalizio tra la Xtreem Music e Tommi Grönqvist che con il suo progetto Desecresy tocca quota nove album in studio. Voce, strumenti e musica prodotti dalla sua mente, settata sul death metal di novantiana memoria che si avverte nei (altro…)

(autoprodotto) Esordio discografico per i thrashers francesi Deathraw, con un EP contenente cinque brani, ma che supera la mezz’ora di durata: potremmo quindi considerarlo quasi come un full length. La band nasce nel 2025 dall’idea del chitarrista Aurélien Gonzales, appena uscito dai Dead Tree Seeds dopo dieci anni di militanza, e unisce le forze con Eric Walzer, bassista dei blacksters Draugen, qui anche nel ruolo di vocalist. (altro…)
(Century Media Records) La ristampa del catalogo Edge Of Sanity nonché dei Nightingale, due band con al microfono Dan Swanö, passa anche per l’unico lavoro solista del cantante ma anche polistrumentista, tecnico del suono, produttore. Pubblicato originariamente (altro…)

(InsideOut Music) L’ultimo album in studio dei Dream Theater è “Parasomnia”, uscito l’anno scorso e, apparentemente, la band americana non solo ama andarsene in giro a suonare un po’ ovunque… ma anche registrare queste performance per poi distribuirle, ricordando a tutti quale immenso show sonoro sia in grado di mettere in scena anche dopo circa quarant’anni di (onorata) carriera. (altro…)

(Massacre Records) Terzo album per gli svizzeri Defaced, che a dieci anni di distanza dal precedente “Forging The Sactuary” si presentano ora con una formazione quasi completamente cambiata, con l’ingresso di Thomas Gertsch alla voce, Matze Schiemann alla chitarra e il bassista Michael Gertsh ad unire le forze con il leader, chitarrista e vocalist Marco Kessi, mentre gli ex membri Simon Egli e Romano Galli sono passati dietro le quinte, provvedendo a produzione e mixaggio. (altro…)

(Massacre Records) Quarto full length per i Death Dealer, supergruppo costituito dall’ex Manowar Ross The Boss e da Stu Marshall dei Dungeon alle chitarre, al basso Mike Le Pond dei Symphony X, alla batteria troviamo Steve Bolognese, che con Ross fa parte della Ross The Boss Band, mentre alla voce c’è l’impressionante Sean Peck dei Cage. (altro…)

(code666) È un black metal diverso quello degli italiani Diespnea: è un black atmosferico. È un black che venera le tenebre tanto quanto la luce, quella del sole, quella della vita con tutti i suoi significati, la luce che domina la copertina dell’album, sicuramente con un’estetica decisamente inconsueta per un genere come questo. (altro…)

(Audio-To-Go Publishing Ltd.) Cercare di catalogare la musica di Damien Cain è un’impresa perdente in partenza. Nato in Germania nel 1970, ma da anni stabilitosi in Irlanda, Damien Cain riesce a coniugare malinconia e potenza attraverso generi musicali che spaziano dal rock alternativo al gothic, passando per atmosfere celtiche e spruzzate metal più o meno moderne. (altro…)

(Blood Blast Distribution) Tanto schietti e scatenati quanto moderni. Tanto groove metal quanto elettronici. Con i tedeschi Dagger Threat non ci si annoia: brani brevi (raramente oltre i tre minuti / tre minuti e mezzo), carichi di potenza, farciti di breakdown, di cambi di tempo, che confermano il loro esaltante mix di hardcore, groove, death e nu metal. (altro…)

(Massacre Records) I death metallers tedeschi Discreation sono in circolazione da un bel po’. Il debutto risale al 2006, anche se il primo EP è datato 2003. In vent’anni hanno pubblicato sei dischi, l’ultimo dei quali “Iron Times”, uscito nel 2023. Ora tornano, dopo tre anni, con lo stesso album in edizione 2025… come mai? (altro…)

(autoprodotto) Altro capitolo nella storia di questo trio svizzero, il quinto. Liberi, libertini, leggeri, sfacciati, spensierati: il loro rock è iniziato dagli inferi dell’indie, ma è arrivato a palchi importanti, supportato da esibizioni corpose, concerti di due ore ricchi di improvvisazione e groove. (altro…)
(WormHoleDeath Records) Il nuovo album dei Deos si concentra sulla figura di Ottaviano, divenuto poi Augusto l’Imperatore. I francesi di Annecy siglano con “Augustus Omnipotens” il quarto album in carriera, attraverso una concatenazione stilistica di death-thrash-black metal. Da subito arrivano all’orecchio le trame chitarristiche di Fabio Battistella (altro…)

(My Kingdom Music) Black metal e folk. Un abbinamento in apparenza troppo abusato, ma poche band riescono a creare musica, atmosfera e narrazioni come gli italiani Dawn Of A Dark Age, capitanati dal maestro Vittorio Sabelli, jazzista, che non si limita alla chitarra, ma inietta nella sua musica favolose e suggestive parti con clarinetti, clarinetto basso, fisarmonica, organo e pianoforte. (altro…)
(Dependent Records) Per i quarantacinque anni di carriera i Die Krupps hanno tenuto una tournée nella quale era disponibile il CD di “Will nicht – Muss! / On Collision Course”, in edizione limitata e numerata, nello stand del merchandising. Andato subito esaurito, la band si è vista sospinta dalle richieste di rimettere in commercio questo lavoro con due nuove (altro…)

(Terratur Possessions) ‘Cantavamo nel vuoto. E il vuoto rispondeva cantando’. Benvenuti al secondo album dei Darvaza! Nell’oceano senza confini delle band black metal che interpretano il genere nelle sue innumerevoli varianti, credo si possa dividere facilmente l’intera scena in due macro-settori: da una parte le band più filosofiche che si sono fatte trasportare da qualsivoglia evoluzione sonora e tematica, dall’altra quelle che sono rimaste pure, essenziali e fedelmente sataniche! Il duo italo-norvegese Darvaza appartiene senza dubbio a quest’ultima categoria, cosa che i testi di “We Are Him” confermano con fermezza e oltre ogni ragionevole dubbio. (altro…)

(InsideOut Music/Sony Music) I più li conoscono dal 1992, quando uscì il funambolico “Images and Words”. Molti sanno che esistevano da prima e che nel 1989 pubblicarono “When Dream and Day Unite”. (altro…)
(Scarlet Records) L’album “Forgotten Reveries” rimette in moto il power metal di stampo melodico e contemporaneo dei DarkTribe. La formazione francese, discograficamente ferma al 2020 col precedente “Voici l’Homme”, QUI recensito, ha pubblicato così quattro album in ventuno anni di attività. Questo power metal con tratti epici, soprattutto con margini (altro…)
(Heavy Psych Sounds) La superlativa e nostrana Heavy Psych Sounds, ci propone il ritorno incendiario di una band che dopo quindici anni dall’album di debutto pubblica il suo secondo full length. Da Santa Cruz, California, i Dusted Angel sono nuovamente in pista con energia e foga, smistate nelle canzoni di “This Side Of The Dirt”, attraverso un (altro…)

(Transcending Obscurity Records)Secondo full-length per Dwelling Below, terzetto statunitense formato dal cantante e batterista Jared Moran, personaggio molto attivo nella scena estrema, che vanta una sfilza infinita di collaborazioni e militanze in almeno una quarantina di band. (altro…)
(Perception) Il dodicesimo album dei Danko Jones non è diverso dall’undicesimo, il decimo, il nono e così via! Il power trio canadese resta rigorosamente in sintonia con il rock and roll, suonando e cantando canzoni in stile hard rock, attraverso un canovaccio da tempo prefissato e immutabile. Qualche spruzzata di punk non viene mai meno, come certi riff (altro…)

(Gymnocal Industries) Assurdo. E solo etichette come la Gymnocal possono permettersi di pubblicare dischi così folli, così non convenzionali, o così esplicitamente descritti: ‘l’album completo del progetto progressive alt. metal a tema aziendale Double Mute’. (altro…)

(Unorthodox Emanations) Sono passati quattro anni da “Outer World Graves”, acclamato album di debutto dei Devoid Of Thought; un lavoro che ha regalato alla formazione lombarda una slot al Brutal Assault, oltre a un tour europeo in compagnia di Artificial Brain, per non parlare della data di supporto ai Beherit nella loro unica calata italica. (altro…)
(Comatose Music) Si è subito manifestata una quota di aspettative dopo l’annuncio di “Dejection Chrysalis”. I Dysentery non pubblicavano un album dal 2015. Allora fu “Fragments”, QUI recensito, ed è stato il terzo album della slam-brutal death metal band del Massachusetts. “Dejection Chrysalis” ci restituisce una band totalmente slam nei sui dettami (altro…)
(autoproduzione) Die Apokalyptischen Reiter, ovvero ‘i quattro cavalieri dell’apocalisse’ in tedesco, quest’anno compiono 30 anni e festeggiano con una pregevole iniziativa. La band pubblica un box il cui materiale audio è in formato vinile, corredato poi da una serie di gadget, il tutto acquistabile solo dal negozio online della band QUI. “Freie Republik Reitermania” contiene (altro…)

(Century Media) Se ne sono stati in silenzio per qualche anno, ma eccoli tornare più furibondi che mai. La band australiana, anche se con una line-up ormai internazionale, ha deciso di scrivere e registrare questo disco in Portogallo, tanto che il titolo — derivante dalla parola latina che significa ‘solitudine’ — è un termine portoghese e galiziano che descrive uno stato emotivo profondo di malinconico desiderio per qualcuno o qualcosa che non c’è più, ovvero sentimenti, esperienze, luoghi o eventi che evocano un senso di separazione dalla gioia che un tempo procuravano. (altro…)

(Rare Diamonds Productions) “No, non è un nuovo album di Doro. Però è un ottimo biglietto da visita per il suo tour invernale, poiché siamo davanti a una release semplice, diretta, ma molto rappresentativa… quasi una pubblicazione pensata per far conoscere Doro a chi ancora non la conosce — ammesso e non concesso che queste persone esistano davvero! (altro…)
(Signal Rex) A cinque anni dal complesso “Cosmogonie”, torna il duo francese con un’altra opera introspettiva, cupa, contorta, anche se in qualche modo più diretta, più immediata, cosa che comunque non ne limita il fascino e quel senso di malinconico mistero. (altro…)

(FusionCore Records) Musica fresca da Dimitry, all’anagrafe Demetrio Scopelliti, virtuoso italiano della sei corde che ormai si è meritatamente guadagnato un nome riconosciuto internazionalmente. Musica fresca, musica intensa, progressive metal di pregiata fattura che crea un campo di battaglia perfetto per le evoluzioni alla sei corde che Demetrio riesce a scolpire con fraseggi intensi, con passaggi d’effetto, fino a quelle incredibili, immancabili e irresistibili evoluzioni. (altro…)
(Reigning Phoenix Music) Apprezzabile la prosecuzione da parte di Udo Dirkschneider con questa band, creata pochi anni fa e riproposta con il nuovo album “Babylon”. Dirkschneider And The Old Gang sono il celebre cantante tedesco, il bassista Paul Baltes (Accept e non solo), i chitarristi Stefan Kaufmann (Accept e U.D.O.) e Mathias Dieth (Sinner e U.D.O.), il batterista e (altro…)

(Transcending Obscurity Records) “Miasmatic Deathless Chamber” è senza dubbio un album che riassume l’esperienza e l’ispirazione dei precedenti lavori ulteriormente alimentati delle innumerevoli esibizioni dal vivo, sempre inneggiando ad un martellare implacabile nel nome del vero death metal, con grinta, con rabbia, con un suono intenso e vibrante. (altro…)
(Season Of Mist) Creatori di mondi e di epopee, di oscurità e incubi, attraverso toni maestosi e avvolgenti, questo sono i Der Weg Einer Freiheit. I bavaresi sono al sesto album in poco più di tre lustri, un lasso di tempo nel quale hanno lavorato con pazienza al loro black metal. La band arriva da un retaggio quasi sperimentale del genere, portandoli a dilatare i loro pezzi, assumendo (altro…)

(Nomad Snakepit Productions) EP di debutto per Doom Cult Commando, terzetto tedesco nel quale milita Infernal, chitarrista dei Desaster, qui in veste di bassista per un progetto dove la componente thrash della band madre viene meno, in favore di un black metal più ‘raw’ ed oltranzista. (altro…)

(Hells Headbangers) Doppio album celebrativo per Deceased, tra i prime movers della scena death metal americana e mondiale, che si appresta quest’anno a festeggiare i quarant’anni di carriera con questa raccolta che ripercorre in maniera esaustiva tutta la discografia di una band che, pur non avendo raggiunto le vendite di alcuni colleghi, ha sicuramente contribuito a plasmare il death metal come oggi lo conosciamo, ma allo stesso tempo interpretando il genere in maniera del tutto personale. (altro…)

(Massacre Records) Con il precedente “If You Only Knew” erano tornati dopo ben sei anni… e ora ne sono passati altri cinque per poter giungere a questo nuovo lavoro, un concentrato di heavy metal e di power metal che genera un immenso piacere nell’ascolto, tra head-banging e corna alte al cielo. (altro…)