MYRONATH – “Inferno”
(Dusktone) Semplicemente “Inferno”, il titolo del terzo album di questa black metal band svedese che è in attività dal 2019. Hellcommander Vargblod è basso e voce ed ex di molte band tra le quali Draugûl, Khaospath, Ragnarok e non solo. Bjarkan, chitarra, è un altro multi-band’s member, come Blood Of Serpents, e l’altra (altro…)
(Schwarzdorn Production) Album d’esordio per Beleth e Alastor, pubblicato nell’ottobre dello scorso anno. Beleth è multistumentista ed è attivo in progetti solisti mentre Alastor è cantante e proviene dall’esperienza con i Zarathustra. Tedeschi e votati al black metal con qualche vaga influenza hardcore, suonano
(Pagan Records / Monomaniax Productions) Pubblicato per la prima volta in Messico e dunque in lingua spagnola nel 2016, “From Hades to Valhalla… BATHORY – The Epic Story” ha poi conosciuto ristampe tra le quali edizioni in polacco e da quest’anno per la prima volta anche in inglese. I Bathory certo, ma non si può prescindere sulla nascita, gloria, morte e cremazione di ‘Ace’ Thomas Börje Forsberg detto Quorthon. Il demiurgo dell’universo Bathory è lui.
(My Kingdom Music) L’attacco iniziale di “Inapte”, cioè ‘inadatto’, sembra essere l’avvento dell’Apocalisse. I suoni emergono nella loro maestosa quanto sinistra e spaventosa potenza, nonché fragorosi e laceranti. I parigini Demande À La Poussière, i ‘chiedi alla polvere’, sono al terzo album, maturato con uno stile che
(Purity Through Fire) Nati nella seconda parte degli anni ‘90, i Nightside hanno vissuto nell’underground per molto tempo. Nonostante un album nel 2001, “The End of Christianity”, solo nel 2024 i finlandesi pubblicano un secondo album che contiene il black metal risalente proprio agli anni tempestosi nei quali
(Purity Through Fire / Amor Fati productions) Sensibile comunanza di intenti, di stile e approssimativamente dei suoni tra Häxanu e Greve, band che se pur appartenenti alla religione del black metal provengono da latitudini diverse. Häxanu sono Lex Poole (Chaos Moon, Krieg, Skáphe, Ringarė e altri progetti
(Purity Through Fire) Due nuove creature del black metal norvegese proposte dalla Purity Through Fire. Solus Grief è l’espressione di Peregrinus, con già alle spalle due album. Per lo split “I skyggen mellom liv og død” ha proposto tre pezzi. Dei due uno è di poco meno dei dieci minuti di durata e l’altro di poco più, mentre
(Godz Ov War Productions) Metalhead è colpevole di non avere mai trattato questo progetto francese in attività dal 1997. M. Lobier, voce, chitarra e batteria, e J. Blandino, basso, hanno inciso cinque album e altri lavori minori dal 1997. Il loro sound oggi è una collisione spaventosa di death, black e grindcore. I suoni 

(Elevate Records) Filippo Tezza, cantante dei Chronosfear, Silence Oath e non solo, pubblica il suo terzo album solista, ovviamente improntato come i due precedenti su canovacci di natura power-prog metal. Da subito “Key To Your Kingdom” non colpisce per la sua qualità sonora. I suoni, comunque puliti, globalmente sono poco
(autoproduzione) Jakob e Gavin hanno iniziato a collaborare dal 2022 e il prodotto finale di questa interazione tra i due è “Ironsight”, un EP con cinque canzoni sospese tra rap, trap, groove metal e deathcore/metalcore. Abbastanza abili a fondere il tutto avvolgendo questi stili di un’atmosfera post moderna, quasi cinematica
(Puffin Artlab) Il tipico sound rabbioso perché “Echoes” è la testimonianza di una collisione tra post hard core e lampi di metalcore. Per quanto la promozione del trio danese veicoli su un atteggiamento punk degli Osmorg, la band non sembra poi esporlo in maniera coerente alla tradizione. “Echoes” non è un punk