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We rock!

Questa non è una normale intervista (English version here). Forse perché la gente coinvolta non è normale. Comunque volevo portarvi con me, nel backstage (argh!), sedetevi al mio fianco, con i ragazzi dei Monolith Deathcult. Abbiamo parlato, scherzato, riso (molto), fatto foto, bevuto caffè… un gruppo di amici che si divertivano dopo lo show invece di una normale relazione giornalista-band, con tutti inchiodati nei rispettivi ruoli professionali. Quindi seguitemi….
Arrivo al RockHard Festival 2014 agli inizi. Mando un SMS a Robin, il quale non ha nulla di meglio da fare che rispondere immediatamente. Ci siamo quindi incontrati. Abbiamo scattato delle foto stupide. E ci siamo dati appuntamento dopo il concerto per l’intervista. I TMDC erano arrivati alla location lo stesso giorno del concerto. Il volo del giorno precedente fu cancellato a causa di una tempesta. Hanno avuto problemi con i bagagli. Roba rotta. Persa. Forse sono anche stati quasi arrestati e -sempre probabilmente- erano li su cauzione, o si sono comprati la libertà corrompendo qualche agente doganale.
Quindi vado nel backstage con Robin and Michiel. Il mio fotografo viene quasi arrestato dalla security, ma viene liberato grazie ad un mio gentile sorriso -qualcosa che sembrava ‘o lo lasci entrare o vieni te a far le foto cazzo’-… certamente un qualcosa che non interessava all’energumeno, in quanto non stavo per intervistare le super sexy performers dell’ultima band del bill, piuttosto due brutti death metallers, ben più alti dell’energumeno (ma non di me!).
Ad un certo punto accendo il registratore, io registro le interviste… uso un dispositivo della stessa marca di quello che non ha funzionato sul palco, quindi non sono sicuro abbia registrato ciò che ci siamo effettivamente detti. Comunque quando schiaccio REC, stavamo parlando di quale monolitico disastro sia stato il loro concerto. Questo dopo aver preso una tazza di caffè incandescente, preso posto, con Michiel che spinge la panca facendola cadere con un tale fragore che ho pensato fossero saliti i Deicide sul palco. Ad ogni modo, ecco la storia.

Dramatic personæ:
MH, io. Il direttore di questa assurda orchestra ultraterrena.
R: Robin Kok e la sua demenza. E’ anche quello che suona il basso fretless (i tasti erano troppo costosi) e pure voce.
M: Michiel Dekker, il Dittatore. Anche chitarrista e voce, quando è opportunamente collegato all’impianto.
Il Fotografo. Non parla. E’ il fotografo. Ma era li a testimonianza di questo schifo.

Godetevi l’avventura. Se dopo soffrite di uno stato di ansia permanente, o qualsiasi altro disordine mentale, non dimenticatevi che questi sono entrambi degli strizzacervelli. Possono aiutarvi per il giusto prezzo.

M: … il batterista ha perso la click track, cosa stava succedendo, abbiamo fatto tre riavvii…
R: Abbiamo riavviato l’intero sistema dopo aver ricostruito il rack nel backstage, in quanto dovevamo capire com’era fatto da zero

MH: comunque congratulazioni per come l’avete gestita. Ho visto milioni di concerti, bands importanti, band grosse, anche più grosse di voi…
R: Ci sono delle band più grosse di noi?
MH: mmhh… no! … e si arrabbiano, dicendo NO, non suoniamo più!
R: avevamo poche scelte. O aspettiamo finché tutto è aggiustato….
MH: …domani…
R: … e questo potrebbe non succedere, o ce ne andiamo ma non è il tipo di persone che riteniamo di essere, o cerchiamo di gestire la situazione, prendere il controllo, e cerchiamo di suonare quel che possiamo suonare senza le backing tracks
M: tutto molto secco
MH: Si, è stato molto malvagio!
R: sai, andarsene con qualche centinaio di persone davanti… voglio dire, per noi, per il nostro onore, ed anche per la gente, nel senso che potrebbero dire “non possono suonare senza un laptop, sono una merda”… cose del genere…
MH: no davvero, congratulazioni per come l’avete gestita. E’ stato anche divertente
M: è stata l’unica cosa che potevamo fare, anche il crew, il tizio del suono ha detto “se io fossi stato onstage avrei fermato lo spettacolo”. Ma non c’era lui sul palco. C’eravamo noi….
R: con 400 persone davanti a noi
M: E puntavamo molto a questo spettacolo!

MH: Ok… iniziamo con…
R: la vera intervista?
MH: … le 666 domande che ho per voi?
E qui si inizia a ridere. Come avevamo già fatto. E come faremo durante i prossimi 40 minuti: 5 minuti di intervista, il resto sono risate.
M: Vorrei dire, prima che iniziamo la vera cosa, che promettiamo che suoneremo bene quando torneremo. Ne parlerò con i promoters, vediamo cosa possiamo fare, perché possiamo fare molto meglio. Fa molto schifo…
e interrompendo qualsivoglia cazzata Michiel stava dicendo… scusa Michiel….
MH: … ci sono due cose: tutti noi qui avremo il biglietto gratis…
R: ovviamente
MH: e voi avete bisogno di un nuovo computer.
R: sai, sono passati 11 anni da quando siamo stati in Italia, ed eravamo… credo odierai la parola, ma eravamo eccitati di essere qui. E tutto è andato perfettamente. Abbiamo perso parte del bagaglio, ma abbiamo risolto, ed eravamo li pensando “cosa mai potrà andare storto?”. Questo può andare storto! Tutto in questo festival è gestito meravigliosamente (e devo ringraziare i promoters), tutto così professionale, anche il cibo è delizioso. Ci vergogniamo ad esporci così, in mutande…
ehm, non letteralmente, tengo a precisare…
R: vogliamo sistemare questa cosa. In qualche modo.
M: troveremo un modo per scusarci con gli Italiani.
R: TORNEREMO!
…e questo detto con quasi una voce da Transformers, molto malvagia, una voce molto diabolica, 666, cose del genere …
M: abbiamo suonato bene, ma non è stato divertente in quanto eravamo in ansia, “Cosa penserà il pubblico?”
R: Vogliamo che il pubblico possa avere l’esperienza completa
MH: Pure io ho rapporti con un pubblico, e quando qualcosa va male…
R: ti tocca contenere i danni

dice questo interrompendo qualsivoglia cazzata io stessi per dire. Quindi cercando di recuperare il dominio…
MH: si….
ma a quel punto mi ha colpito con una mazza da baseball, per chiudere la mia cazzo di bocca… e….
R: non abbiamo finto nulla. Abbiamo semplicemente suonato senza le backing tracks, conosciamo le nostre canzoni, ma non è tutto il deathcult che possiamo offrire alla gente, che sappiamo possiamo offrire alla gente, che vogliamo offrire alla gente.
MH: Domani magari, rimanete per la notte!
E questo ha mostrato loro quanto intelligente e brillante io sia.
M: perché no?
Ok, no comment…
R: Probabilmente domani funziona tutto!
MH: Conosco l’organizzatore, posso chiederglielo! Allora…
M: L’intervista vera….
R: L’intervista vera….

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Roba seria…

MH: la prima domanda è…
ma Robin mi ferma con un raggio dai suoi monolitici occhi deathcult…
R: la prima domanda è come fate a fare sempre delle performance live così perfette…
A questo punto è dura trattenere le risate… e non abbiamo ancora incominciato. Adoro il mio lavoro!

MH: Dov’è Peter Cullen? Perché mi avevi detto che dovevo intervistare lui
per quelli che non sanno chi sia, non meritate di vivere. Cercatelo su google.
R: no, questo è un po’ imbarazzante, perché, sai, lo abbiamo chiuso in una cassa per fargli fare i nostri samples, è andato tutto bene, ma poi abbiamo improvvisamente perso le chiavi della cassa, quindi ora è come il Cullen di Schrödinger, potrebbe o non potrebbe essere ancora vivo nella cassa in questo momento…
…tuonano altre risate…
R: non lo voglio proprio sapere!
MH: Nemmeno io!

MH: Sono 11 anni che non venite qui.
R: Yeah
M: Esattamente
R: Suonammo….
cazzo, lo interrompo per continuare la mia domanda! Ha! Ho vinto!
MH: Considerando che la band ha 12 anni, è quasi come dire che non siete mai stati qui…
R: Statisticamente… Si! Realisticamente… No!
E questo mi conferma che Robin è anche lui un patito della matematica. Se ne pentirà più tardi…

MH: E il volo di ieri è stato cancellato. C’è stata una vera tempesta o si tratta di una notizia falsa per coprire una minaccia terroristica?
R: no, c’era un problema ai computer a Heathrow, Londra…
M: C’è sempre un problema con i computer
MH: Ho visto!
R: … una tormenta da sud ovest in Olanda e come sempre in Italia tutti erano in sciopero!
Mi giro verso Enrico, il fotografo, il quale è uno strizza cervelli come i due Deathculter che ho davanti… il mio io inizia ad aver paura…. mi stavano analizzando….
MH: vero, eravamo in sciopero ieri. Io ho lavorato ma eravamo in sciopero.
R: L’unico che lavorava!
M: abbiamo visto il telegiornale, gente che gridava…
MH: si, tipicamente italiano!
R: un normale Venerdì in Italia
MH: Si, volevamo semplicemente un Venerdì di vacanza!
…ulteriori risate… dovrei iniziare a scrivere quando NON ridevamo… ma l’intervista sarebbe finita qui…

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The Michiel DeathCult

MH: Paliamo di affari. Del vostro ultimo album. Tutti vi hanno chiesto di tutto, ed io ho letto tutto. Ma quello che non so ha a che fare con la copertina. L’ha fatta un certo Andrew Jones…
R: yeah!
Ovviamente un altro tentativo malefico di prendere il controllo della scena, dannati frontmen, la mia domanda non era finita!
MH: Come l’avete scovato, è stato libero di creare la copertina, o gli avete dato delle guide linea tipo una pistola puntata alla sua testa?
R: E’ la tua storia
lo dice parlando verso Michiel, seduto alla sua destra
M: La creazione è una storia che non è una gran storia.
MH: perché speravo via avesse fatto una copertina di Mario della Nintendo, visto che ha lavorato per Nintendo.
Una novità: ridevamo!
MH: usatela come prossima copertina!
M: ok, la storia fu che non avevamo una copertina fino a poche ore prima del tempo massimo per la release. Abbiamo sempre lavorato sull’ultimo minuto e di solito nell’ultima settimana qualcosa salta sempre fuori ed otteniamo una cosa fantastica. Ma questa volta non è successo!
R: Posso raccontare i retroscena?
Di nuovo parlando a Michiel. Che ancora è seduto alla sua destra, ma un po’ più lontano… chissà perchè…
M: si!
R: il retroscena è che volevamo veramente che la copertina fosse fatta… sia un disegno di HR Giger il quale è deceduto l’anno scorso. E ci abbiamo lavorato per mesi, ma alla fine non ha funzionato. L’artwork che volevamo è una foto che sta in un museo in Svizzera ma non siamo riusciti a fare la giusta foto dal giusto angolo, quindi dovevamo trovare qualcosa entro le ultime 12 ore, mentre stavamo anche mixando il disco. Eravamo li seduti in una stanza, aspettando che il tizio al mixer finisse qualcosa
M: ho preso il portatile, internet
R: google images…
…aehm…risate…e Robin descrive la cosa mimando l’uso della tastiera per scrivere la ricerca, battendo le dita sul tavolo, esattamente dove avrebbero dovuto esserci i tasti, sono sicuro che l’ha digitato correttamente anche se non sono sicuro che la tastiera olandese abbia lo stesso layout di quella italiana:
R: ‘RANDOM COOL EVIL METAL COVERS SATAN 666 ENTER’
M: Ho fatto una ricerca per qualcosa con una forma di vita aliena, perché mi piacciono gli alieni e quella roba, fino a quando ho visto la foto! Wow! Bellissima! Quindi abbiamo provato a contattare Android Jones. Ma Android Jones è una specie di cyber hippie, non lo puoi contattare…
MH: mandagli una email!
M: quindi il tempo stava scadendo… avevamo una immagine che abbiamo pagato un sacco di soldi e a poche ore dalla scadenza l’abbiamo messa sulla copertina, con le bandiere e tutto il resto. Ma è stata un decisione last minute.
R: non c’è un concetto o una idea, piuttosto ciò che intendiamo come concetto è un CLICK CLICK CLICK, beh bella, la voglio!
M: L’immagine ci sta nel concetto dell’album, forma di vita alinea, dei terribili transformers alieni, quello che vuoi, indipendence day, così l’immagine è una specie di Shiva aliena, ci sta nel disco ma dovevamo trovare il tizio perché su internet la qualità non è sufficiente per la stampa
R: yeah, poi ci sono i problemi del copyright, ecc ecc
M: quindi rimasi sveglio tutta la notte controllando le emails
Robin inizia a battere il dito sul tavolo come per cliccare l’invio di un messaggio istantaneo in una chat, o una cosa del genere:
R: RISPONDI! RISPONDI! RISPONDI! RISPONDI! RISPONDI! IUPPIIII!!!!
…Credo questo significasse che Android Jones (lo posso chiamare Indy?) alla fine rispose…
MH: siccome non sapevo chi fosse, ho cercato su wikipedia e la sua arte viene descritta come Elettromineralismo con una tendenza allo sciamanismo POP. C’entra qualcosa con la vostra musica?
…mi sto chiedendo che cazzo gli ho chiesto, poi…
R: Si e no.
…esplodono le risate…
R: Io penserei “NO”. Ma facciamo sia un “FORSE”. Voglio dire, se fai domande che vogliono essere seghe pretenziose, beh quello è il tuo stile. Un bel artwork. Punto.

MH: Altra domanda seria. Quale cibo italiano rappresenterebbe la vostra musica?

Ci pensano un po’…
R: Stasera forse solo sale di sodio dell’acido formico riscaldato.
R+M: ma con il pepe sopra!

MH: ora che go visto il concerto, ho più informazioni… ma comunque la domanda è: recentemente su facebook avete scritto che come band siete fedeli ad una etica fai da te. Avete scritto “non ci siamo mai fermati ad un ‘quella cosa non esiste’ – semplicemente ce la costruiamo!”. E avete messo la foto di un coso elettronico. Che probabilmente è quello che non ha funzionato stasera.
R: No, quello che hai visto è quello che non è ancora finito! Come tutti i progetti HIFI!
MH: Quale coso elettronico sognereste di costruire?
R: Vorrei provare a costruire un dispositivo elettronico che elimini tutti i problemi elettronici, con un grosso bottone sopra.
MH: La cosa ha senso…
R: Yeah… vista la serata costruirei prima questo, e poi terminerei il mio progetto “io e l’elettronica”.
MH: e qual è la cosa che non esiste che vorreste creare? Intendo dire musicalmente! La musica che non esiste e che vorreste creare.
M: bella questa, la musica che suoniamo ora…
MH: Ho anche delle domande serie…
M: non è un problema
R: esatto!
Altre risate….

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Sarà d’accordo?

M: … per me la musica che suoniamo in questo momento, e non è solo un bla bla bla, penso che sia abbastanza unica in quanto tutte le altre band sembrano i Behemoth, ma i Behemoth usano un sacco di samples ed orchestrazioni ed hanno una atmosfera completamente diversa. Prendi i Septic Flesh, ci abbiamo suonato recentemente assieme, anche loro hanno parti orchestrali e cose simili, ma la band, secondo me, quello che fanno è troppo facile, come posso spiegarmi…
R: E’ musica fatta con le scuse. E’ come se potessero fare molto meglio. Ma si fermano ad un abbastanza buono.
M: Penso che la musica che suoniamo è un mix delle ottime band di stasera… ho 35 anni ora, e le bands più grandi per me erano i Type O Negative e i vecchi Fear Factory industriali, i vecchi Strapping Young Lad, un po’ dei Cradle of Filth… mettili tutti assieme ed ottieni i Monolith Deathcult, la musica che suoniamo ora.
R: Solamente molto più commerciale!
Ed ancora risate….
MH: dovete camparci con questa roba…
M: Per me…
R: Lavoriamo tutti per i soldi!
M: la musica che suoniamo ora è una specie di Strapping Young Lads con un tocco di death metal. E penso sia unico. Non voglio dire unico per dire “guarda che bravi che siamo”…
R: Ma lo siamo. Solamente non stasera…
MH: ci sono due band che veramente penso siano uniche, una siete voi, gli altri sono i Mysticum che recentemente hanno pubblicato un disco.
R: Yeah, hanno appena pubblicato “Planet Satan” il quale è assolutamente fantastico!
MH: yeah! Come voto gli ho messo 666/10!
M: davvero?

MH: sembrate un team molto unito, un team di nerds tecnologici. Avete cambiato solo UN membro nella storia della band…
…Ancora una volta Robin cerca malignamente di prendere il controllo dell’intervista, che dovrebbe essere mio…

R: …e poi ne abbiamo uno che se ne è andato per diventare famoso, non è diventato famoso, è tornato, dopo che abbiamo fatto un sacco di gig fantastici…
Per rovinare il suo atteggiamento da agente segreto, sappiate che sta parlando di Carsten Altena, il tastierista.
M: e abbiamo perso Martijn
…Martijn Moes, chitarra, giusto, ho verificato su metal-archives……
R: e abbiamo perso Martijn, si!
M: ora abbiamo Ivo da tre anni, il quale ha sostituito l’originale che se ne è andato senza storie, o qualcosa del genere.
R: voleva solo fare qualcosa di diverso, quindi, massimo rispetto.

MH: Qual è il segreto per stare così uniti? Molte band cambiano spesso line up. Voglio dire, i Vektor che hanno appena suonato, c’è uno originale e gli altri sono nuovi.
M: Penso….
R: lui è il dittatore e non permette alla gente di andarsene…
M: si….
R: questa è una ragione…
M: e poi abbiamo la stessa età, veniamo dalla stessa zona, tutta gente tranquilla…
R: stesso background
M: abbiamo tutti un lavoro, io sono un insegnante, lui lavora all’università ed è una specie di insegnante, sai, abbiamo un lavoro…
R: Penso veniamo tutti dallo stesso posto…
M: siamo in qualche modo amici…
R: Io ti odio!
M: Yeah, mi odi, ma il resto della band sono tutti amici…. non c’è una ragione principale per questa cosa. E’ così. Stasera lo show è stato pessimo per noi, e tutte le band sarebbero li a litigare….
R: e noi nel backstage ci siamo chiesti cosa sia andato storto e come si possa risolvere
M: il tastierista era fuori di testa, così gli abbiamo detto che non è colpa sua, è solo sfiga!
R: non è colpa di nessuno in particolare, cose che succedono
MH: E’ colpa della %&$£€ !
Come vedete, i governi malvagi non mi lasciano parlare liberamente, mi censurano, e hanno censurato anche la marca del computer che non ha funzionato!
R: gli diremo che è colpa sua, ma sotto sotto sappiamo che non è colpa sua. Semplicemente non glielo diciamo! Continueremo ad accusarlo!

MH: Quali sono i vantaggi di essere sempre gli stessi tutto il tempo? Se fate un disco ora, siete gli stessi tizi che hanno fatto questo per 10 anni o giù di lì.
R: Non credo che siamo proprio gli stessi, voglio dire tutti cambiamo in 10 anni, intendo dire che siamo cambiati tra “The Apotheosis” ed il secondo “The White Crematorium”, poi siamo cambiati ancora per “Trivmvirate”, ed ancora una volta per “Tetragrammaton”… ma cambiamo tutti assieme. Questa è la differenza. Voglio dire che uno cambia e…
MH: mettete l’amicizia come base?
R: beh…puoi cambiare e spostarti in direzioni diverse, oppure cambiare come gruppo, tutti assieme. Inoltre lui è il dittatore. Ragione principale. Lui è il dittatore.
Michiel sembra felice che il suo suddito stia riconoscendo la supremazia…
M: sappiamo cosa ognuno può fare nell’ambito della band, quindi non c’è l’ansia tipo “oh, l’album non è finito, la copertina non è finita”. Sappiamo da 12 anni che tutto va sempre bene…
Ma Robin si intromette, sovrapponendosi a quello che il Dittatore voleva dire, e per me questa è la base di una rivoluzione, giusto?
R: infine abbiamo un’ottima relazione lavorativa. -no omo, e non ci tocchiamo…-
E Michiel cercando di riguadagnare il centro dell’attenzione…
M: … non ricordo grandi litigi. Non li ricordo come band.
Ma la rivoluzione continua … hasta la victoria siempre…
R: perché sappiamo bene tutti che non ha senso litigare, perché…
Ed io, cercando di salvare un po’ di decenza in questo argomento serio…
MH: state bene assieme perché state bene assieme, non per ragioni di business…
R: credo sia perché abbiamo tutti un background lavorativo simile, stessa classe media, tutti con forte senso dell’impegno, quel “facciamo questa cosa!”. E’ questo. Senza lamentele. Senza problemi. Dobbiamo fare le cose. Dobbiamo fare del nostro meglio con ciò che abbiamo, niente piagnistei, solo finire i lavori. Ora. Senza egocentrismi o cose simili. Tranne il fatto che lui è un dittatore.
MH: naturalmente

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naturalmente…

E qui sto perdendo tutte le speranze… inizio a pensare che mi stanno prendendo in giro. Quindi cerco di contrattaccare con un po’ di matematica fottutamente cinica, metallica e malvagia. Senza alcuna pietà:

MH: nel vostro paese, siete circa 16 milioni di abitanti.
R: 17.
MH: beh, circa, ho tolto un po’ di cifre dal numero grosso…
E Robin, usando una voce accademica, tipo da manuale per l’utente
R: “Vai su wikipedia punto org, cerca Olanda”
MH: yeah, l’ho fatto… Metal Archives dice che ci sono 2000 bands in Olanda. Questo significa che c’è una band ogni 8000 abitanti. In Italia questo è circa una band ogni 11000 abitanti, per la Germania -con molta più popolazione- c’è una band ogni 8700 abitanti. Qual è il segreto di una simile impressionante proliferazione in Olanda? Tra l’altro con un ampio range di generi musicali, dal prog al death metal…
R: Un incesto musicale!
M: Tutti suonano…
MH: … naturalmente a parte il fatto che non avete nulla di meglio da fare!
R: Yeah!
R: siamo dei fifoni annoiati
M: Devi anche pensare che l’Olanda è molto piccola. Se vivi al sud e la tua band è al nord…
Ma Robin cerca di guadagnare il controllo, vuole detronizzare il dittatore!
R: No problem! Sono solo 2 ore di treno. Io vivo nell’Ovest dell’Olanda, loro nell’Est. Massimo un’ora e mezza di viaggio!
M: siamo una delle poche band dove solo uno suona anche in un’altra metal band. Ma per la maggior parte delle bands in Olanda, per esempio il batterista, suona in quattro o cinque bands. E’ proprio una specie di incesto come ha detto Robin. Credo sia per questo che in Olanda ci sono così tante bands, ma anche ci sono un sacco di posti dove puoi provare per pochi soldi… ogni villaggio, ogni paese ha una sala prove, dove tu puoi anche noleggiarti i musicisti un pomeriggio per 7 Euro.
R: se vuoi metter su una band, cerchi su google per mezzo pomeriggio, e hai fatto, hai una band tutta intera, hai il batterista, due chitarre ed il basso. Fatto!
M: non è professionale ma….
M+R: ….
Non so cosa si sono detti. Parlavano sovrapponendosi, quindi qualsivoglia cosa inutile abbiano dichiarato, è persa per sempre. Chi se ne importa poi?

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Gimme money!

MH: E’ facile per una band in Olanda, in Europa, nel Pianeta? La musica dà ancora da mangiare ad artisti come voi oggigiorno?
M: intendi dire se facciamo soldi con questa cosa?
MH: Se vi dà da vivere, o se ci provate … e siete vicini al traguardo…
M: beh, non possiamo lamentarci
R: non ci da da mangiare, ma abbiamo tutti dei lavori decenti, non dobbiamo metterci grosse quantità di denaro personale nel progetto
M: a volte… a volte…
R: lo facciamo, ma puntiamo ad un pareggio. Questo è buono. Il pareggio è buono.
M: Perché è un hobby, è bello da fare, e per me non è un problema se devo pagare un biglietto aereo, ma è veramente bello se vai in pareggio, è bello il pareggio perché non puoi fare 3 concerti al mese e pagarti i biglietti d’aereo per andare a fare lo show.
Robin è preoccupato, e sussurra a Michiel:
R: stiamo rovinando completamente la mia immagine di essere commerciale, io suono per i soldi…
MH: Ho le domande commerciali tra un po’
R: Oh eccellente!
M: cancella tutto ciò che abbiamo detto prima…
e parlando come se fosse davanti ad una folla di schiavi, sudditi di sua Maestà…
R: Si! Vermi! Datemi i vostri soldi!
Indovinate? Risate!

MH: Allora: Tetra-come-si-chiama-tron è uscito…
M: Tetra-Gramma-Ton!
R: No Tetra-Gramma-tLon!
MH: Tetra….
M: Tetra-Gramma-Ton!
E Robin, parlando una lingua tantrica di un pianeta alieno…
R: ….. Tetra-Megaloni!
MH: Ok, quell’album, quello con la copertina della quale abbiamo parlato poco fa.
R: L’ultimo?
MH: L’ultimo… è uscito 583 giorni fa
…eravamo al 13 Dicembre 2014. e per essere chiari erano 16×247 o 8×1107 o 2×10.0100.0111 giorni che era uscito il disco, quel giorno…
R: Si?
MH: Ho fatto i conti
R: Festa!!!! RELEASE PARTY
Robin chiama chiunque attorno a noi, molta gente, ma purtroppo a nessuno è fottuto un cazzo di questo party… che disdetta, in quanto nessuno ci ha portato dell’alcol gratis. O droghe! Ed io:
MH: … è circa 1,6 anni fa. State facendo qualcosa di nuovo? Qualcosa che posso sentire tra 148 giorni, ovvero che rispetti la media di un disco ogni due anni, come ogni buona rockstar?
R: noi arriviamo prima, perché stiamo per pubblicare un EP a…
M: 22 Marzo!
MH: Wow! Questa è una notizia!! Grazie per la notizia!
Ovviamente ho poi venduto la notizia a tutti i magazine più grossi del pianeta, sperando di diventare schifosamente ricco. Ma i bastardi non mi hanno ancora bonificato i soldi!
M: non è ancora online la cosa, in quanto ora lo stiamo mixando, ma stiamo lavorando su copertina e altre cose…
MH: beh, la copertina è per l’ultimo giorno, le ultime 12 ore!
R: Ci abbiamo provato, non ha funzionato!
…Robin -ed il mio fotografo- ridono copiosamente di questa stupida battuta. La quale era seconda in stupidità solo alla mia…
M: abbiamo avuto quel problema, vero, ma stiamo lavorando ad una copertina molto inquietante, una specie di vaffanculo mentale, vedrai… inizieremo la promozione a Gennaio, quando avremo finito con i concerti, ne abbiamo altri due dopo di questo… e quello che abbiamo fatto è il nostro primo album “The Apotheosis” che è sold out, veramente sold out, quindi quello che potevamo fare…
R: Perché siamo degli svenduti ai fini del successo commerciale
le sue battute stanno peggiorando… mi chiedo se stava bevendo caffè o cosa…
M: bene, quindi ciò che possiamo fare…
R: Perché siamo degli svenduti ai fini del successo commerciale!
M: deteniamo i diritti, possiamo andare alla fabbrica di dischi e dire “stampane altre duemila copie” ma noi… devo vedere… non sono mai stato soddisfatto con la musica di quell’album, quindi ho chiamato i ragazzi e ho detto loro, perché non registriamo nuovamente le sei migliori tracce di “The Apotheosis”…
c’erano 9 tracce su quel disco. E’ un miracolo se ne salvi 2 o 3… vediamo come ne salvano 6!!! Questo è ottimismo!
M:…se le registriamo come suoniamo ora. E questo è quel che abbiamo fatto, abbiamo preso le migliori canzoni di “The Apotheosis”, abbiamo cambiato i titoli….
quindi venderanno roba come nuova, quando in realtà sarà roba vecchia rimarchiata! Almeno spero lo vendano ad un prezzo tipo 6,66€ o 66,6€ tanto per sostenere quell’atteggiamento “vi abbiamo fottuto bastardi”
M: …così voi dite ‘wow, musica nuova’
esattamente la mia idea… dovrei fare affari con questi animali!…
M: ah, e abbiamo pure scritto nuovi testi …
a questo punto mi chiedo se non era più facile fare un EP di cover, magari scegliendo canzoni di Rihanna o Justin Bieber… tanto per essere fottutamente commerciali. Immaginatevi questi cessi con doppia cassa e growl!!
M:…messo Carsten il tastierista, ed il risultato è molto fico! Abbiamo poi chiamato la Season of Mist e loro hanno detto che sono interessati e che lo vogliono pubblicare. Abbiamo fatto pure una traccia acustica, da “Tetragrammaton”… la traccia acustica…
MH: come il concerto di stasera…
Entrambi ridono, senza fine. Finalmente sono sicuro che pensano io sia un idiota. E sono d’accordo.
M: non so se sai cosa abbiamo fatto in Islanda. Questa estate abbiamo suonato in Islanda, ed abbiamo fatto una traccia acustica per la radio nazionale…
…probabilmente l’unica radio al mondo che accetta di mandare in onda la performance di questi tizi…
M: e l’idea è stata così fica che abbiamo deciso…
cercando di far smettere questo strazio… dopotutto vogliamo death metal, non un tango Islandese acustico…
MH: Ho visto, ne ho sentito parlare
M: tornando all’EP, non è musica nuova
R: abbiamo semplicemente rifatto lo schifo di una volta…
M: si, ma per i fans più giovani che ci hanno conosciuto dal 2008, quelli non conoscono questa roba di sicuro, quindi non sarà un sold out, in quanto…
R: Sold out siamo noi!
M: … ci servono da quattro a cinque anni per scriver un nuovo disco, a causa dei lavori e del fatto che non sono mai soddisfatto delle canzoni, quindi per riempire il buco tra “Tetragrammaton” ed il nuovo album, pubblichiamo questo EP, iniziando poi a scrivere materiale nuovo.
MH: facendo soldi
M: yeah, naturalmente, naturalmente
R: Essenzialmente, cerchiamo di racimolare denaro cercando, sai, di passare per nuove delle vecchie schifezze.
M: Il 23 Marzo l’EP verrà pubblicato e si chiamerà “BLOODCVLTS”.
fotoTMDC_EPPrima avevano detto 22 Marzo. Questo conferma quanto seri sono. NO. E poi per quando leggerete questa sarà noto che uscirà il 15 di Marzo, le Idi di Marzo (Lunga vita a Cesare!)
M: Questo ha a che fare con Boko Haram, ISIS, cita il “culto della morte” che vuoi, e penso che è una pubblicazione tosta. Perché le canzoni le ho scritte io ovviamente.
R: inoltre il margine di profitto sarà molto alto su questa release
E con questa frase finisce lo spazio pubblicitario. Torniamo alla cazzo di intervista.

MH: Siccome Optimus Prime probabilmente non sarà disponibile, in quanto ancora nella cassa e pure morto, chi sarà la voce, se ne farete uso, di quelle belle introduzioni come quelle che avete messo su Tetra Gramma Come Si Chiama? Sono veramente belle!
M: D’accordo, D’accordo. Non c’è un piano. Ma non avrei mai pensato che avremmo lavorato con … gli abbiamo semplicemente scritto una mail, parlato di soldi…
R: Abbiamo minacciato la sua famiglia, cose di basso livello…
M: Quindi dissi OK, ti do i soldi, ma tu mi devi fare un’ora di registrazioni solo per noi. Ci ha dato un sacco di samples che possiamo usare, ma dopo Optimus Prime non so come…
R: se lo facciamo ancora diventerebbe un semplice stratagemma. E’ bello per un album…
M: …lo faremo ancora, ma non con Optimus Prime
MH: si, è quello che vi sto chiedendo, con chi lo fareste?
M: Morgan Freeman
Michiel continua la frase con una ottima imitazione di Morgan Freeman, ma io la taglio per pure questioni legali e di copyright (inoltre non ho capito che film era, e la cosa mi farebbe sembrare sciocco).
R: forse Stephen Hawking
Robin fa un’altra cosa illegale come prima, con una voce robotica naturalmente. Taglio. Ma ho riso fino alla morte!
MH: Qualsiasi cosa che i soldi possano comprare!
M: Buona idea, Stephen Hawking
Robin risponde a Michiel, rimanendo dentro la sua personalità alternativa (Stephen Hawking) con voce robotica. Spero torni in se, altrimenti mi fotte l’intervista.
M: un’ottima idea!
No. Robin è ancora dall’altra parte. Ad un certo punto sembra il cazzo di Topolino. Dalla registrazione, che ho ora cancellato per preservare l’umanità, mi sento gridare:
MH: Come cazzo trascrivo sta roba su testo?
M: ce la puoi fare!
Grazie per aver fiducia in me, Michiel. Mi hai dato una spinta all’auto stima. Bravo ragazzo strizzacervelli.

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Le dimensioni contano…

MH: Social networks. Li usate bene per dare informazioni ai fans. Questo è un argomento che sollevo con ogni musicista che intervisto, e la cosa fa si che io sia un noiosissimo idiota. Ma ciò nonstante, qual è il potere dei social networks, oggigiorno, per musicisti come voi e per il vostro business?
R: Penso che questa sia una domanda seria
MH: ma, insomma…
R: parli di facebook?
MH: yeah, facebook, twitter… youporn…
R: mi piace youporn!
MH: pornhub…
Tutti ce la ridiamo… e questa avrebbe dovuto essere una domanda seria… Michiel, che non usa questi potenti social networks (parlo di youporn e pornhub) chiede ulteriori informazioni…
MH: E’ social network!
M: si…
MH: fa socializzare la gente!
R: è come xHamster, solo che non so cosa sia xHamster.
E sono grato a Robin. Non conscevo questo social network!
M: ma qual era la domanda?
Questa è l’unica domanda seria che è emersa in questo incontro: “qual era la domanda?”
MH: qual è il potere dei social networks per promuovere le bands oggigiorno. Questa è la parte seria.
M: credo noi siamo comparsi al momento giusto per l’uso dei media, perché quando abbiamo iniziato nel 2000. 2002.
R: 3.
M: avevamo la nostra prima pagina. Poi venne myspace…
MH: myspace è ancora vivo?
R: in qualche modo…
M: ma i social media sono una specie di vita online.
Qui non capisco due o tre secondi di quello che dice. I Deicide erano andati sul palco, torturando il pubblico a volumi assurdi. Ma importa a qualcuno? Voglio dire, a chi frega se ho perso qualche secondo?
M: I social media sono una bella cosa e la gente può reagire immediatamente a qualcosa che mettiamo online. Se facciamo uno scherzo, un sacco di gente lo vede sul nostro sito, va a vedere se c’è qualcosa di stupido o comunque la nostra roba
R: a volte faccio scherzi stupidi, e posso vedere in tempo reale il numero di gente che toglie il mi piace dalla nostra pagina! E’ bello giocarci con questa cosa! Credo che il mio record sia 20 persone che hanno tolto il mi piace in un solo giorno!
M: chi vuole sapere qualcosa su di noi, semplicemente va online e vede tutto, va alla nostra pagina facebook e può parlare direttamente con noi…
ed io, rivelando le mie tecniche di giornalismo ad altro livello:
MH: E’ così che ho organizzato questa intervista!
R: allora funziona! Questa ne è la prova!

MH: Firmereste una petizione mondiale per avere un bottone “NON MI PIACE” su facebook?
R: Scusa, non mi piace cosa?
Ok, è tornato in qualche altra personalità…
MH: Dicevo, far creare una bottone “NON MI PIACE” a facebook
E’ chiaro ora?
M: un bottone “non mi piace”!
Lo è ….
R: yeah, perché no!
M: mi sono sempre chiesto perché non ci sia un bottone “NON MI PIACE”
qui il dialogo va fuori controllo, tutti a far finta di cliccare questo bottone da sogno, dicendo che non ci piace la gente, un casino…
MH: Vorrei il bottone “Vaffanculo”, ma non credo lo faranno.
R: o magari il bottone del “Grumpy Cat” che dice: NO.
M: o magari solo un fottiti…

MH: Ottimisticamente avete circa 7000 mi piace su facebook
R: 6600 o giù di lì, ma dopo di stasera ne avremo solo poche centinaia.
MH: Questo significa che la maggior parte dell’umanità o non ha collegamento internet o non ha un account facebook, o non gli piacete, o proprio non vi conoscono. Quindi ho quattro velocissime domande per farvi fare pubblicità alla vostra band usando METALHEAD.IT
R: questa è una opportunità nell’ipotesi che non avessimo soldi a sufficienza per pagare gli altri 7 miliardi di persone e far si che clicchino mi piace sulla nostra pagina. Abbiamo soldi solo per i 6600, purtroppo.
MH: quindi per pubblicizzare la band…
M: Li minacciamo con il nucleare!
R: yeah, perché no?
MH: bene, per farvi pubblicità: come definireste il vostro genere musicale? Death metal? Melodic death metal? Industrial death metal? Black metal? Hard rock? Pop? Disco o Dance?
M: Industrial death metal
R: si, sono d’accordo! A meno che tu non abbia Glam Disco da qualche parte in quella lista…
MH: ok, lo aggiungo.
R: OK, Industrial death metal glam disco.
MH: per i nuovi fans o quelli che ancora non sono vostri fans, di quale malattia mentale bisogna essere affetti per diventare vostri fans?
R: sono un psicologo, quindi…
E qui sono andato via di testa. Avevo scordato le mie pillole, ero circondato da strizzacervelli…
MH: anche il fotografo è un psicologo… io me ne vado. Ciao. Divertitevi…
ma mi pregano tutti di restare… non so perché…
R: Ti mando una classificazione DSM-5
ok, a casa ho cercato su google questo DSM-5. L’ho trovato. E’ “il manuale diagnostico e statistico delle malattie mentali”… ma qui, alla venue, visto che non ho avuto una chiara risposta, il che significa che si può soffrire di qualsiasi malattia per essere loro fan, con fierezza continuo:
MH: Tre parole per definire la vostra musica ed i vostri testi
R: Venduti. Commerciale. Merda.
MH: e anche tre parole per NON definire la vostra musica e testi
M: Talento.
R: Divertimento.
M: Divertimento, e Felicità!

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TMDC

MH: questo era chiarissimo! Sono quasi alla fine, torniamo a roba seria… il mondo vuole sapere come create le canzoni. Voglio dire, i vostri testi non sono facili, e hanno bisogno di una conoscenza storica e sociale. Qual è il retroscena per arrivare a simili testi?
M: di solito parte con un buon suggerimento, una frase; quindi come per “todesnacht from stammheim”, quella in apertura concerto dall’ultimo album, Robin è uscito fuori con la frase “Wir verstehen nur Gewalt”, che vuol dire “noi conosciamo solo la violenza” in tedesco. Ci ho pensato a quella frase, è molto potente. La facciamo veloce, o gridata… Poi è venuto il riff. Di solito ci sono da 40 a 50 versioni diverse per ogni canzone.
MH: da 40 a 50????
R: yeah!
M: il suo iTunes è completamente infestato con Deathcult Versione 1, Deathcult Versione 2…
R: abbiamo al merchandising dei nastri, delle cassette, naturalmente in vendita, che contengono 90 minuti pieni di versioni strane delle canzoni.
fotoTMDC_cass1A questo punto io ed il fotografo siamo usciti di testa! Raccontiamo alla band che stavamo parlando dell’argomento proprio poco tempo prima, in auto venendo verso il festival. Parlavamo del ritorno dei supporti mitici come il vinile e la cassetta. Diciamo che vogliamo comprare le cassette, loro ci guardano, provano pietà per noi, vedono quanto soffriamo, che siamo alla fame… e…
R: vi daremo le cassette!
M: abbiamo le cassette e ve le daremo.
… fatemi aggiungere che lo hanno fatto davvero. Dopo questa intervista senza senso, Michiel è corso alla bancarella del merchandising e ci ha regalato le due cassette! Una a testa! Grazie ragazzi! E per dire l’unica cosa seria qui: GRAZIE!

M: il fatto è che non sono mai soddisfatto. A volte, come insegnante, prendo delle vacanze, sono a casa collego la chitarra, il computer, e sono pronto, bevo del caffé, e inizio a scrivere canzoni. MA NULLA! Così all’ultimo giorno, che poi il Lunedì devo tornare al lavoro perché ho fatto vacanza, ed è Domenica sera, con l’orologio che scandisce le ore, devi andare a letto perché domani lavori… ed ecco che arriva! Tutto d’un tratto!
MH: è come io scrivo! Sono sempre le 2 o 3 del mattino! E poi sveglia alle 7!
R: penso che il metal non è una musica rilassante! Quindi non puoi scriverla in uno stato di relax!
M: e poi la canzone è pronta, e la gente la sente e dice “è buona!”. Ma per me non lo è. Quindi devo ricominciare, rifare tutto. Prendere la musica da un’altra canzone e mescolarla completamente, quindi ottengono un nuovo mp3. E’ così che funziona. Creiamo, creiamo, creiamo, e pure quando è già mixata io apporto dei cambiamenti! “Oh quel riff un’altra volta e ci facciamo un nuovo bridge”.
MH: beh, io a volte cambio le mie recensioni quando sono già online!
Tutti ridono di questo. Credo provino pietà per me.
R: Mi sbagliavo. Questa è una merda.
Probabilmente stava puntando il dito verso gli adesivi di METALHEAD.IT, una cosa del genere. Quindi si tratta di una webzine di merda che intervista una band senza talento (parole loro). E voi state perdendo il vostro inutile tempo per leggere questa roba. Mi piace!!!

MH: Come ricordate tutti i testi dal vivo? Cantate quello che vi passa per la testa, tanto con il growl nessuno capisce un cazzo?
M: non sai se ci ricordiamo i testi in quanto facciamo growl infatti
MH: quindi, probabilmente cantate a caso…
R: di solito mi ricordo i testi, a volte li mescolo, e spesso c’è qualcuno tra il pubblico che consce perfettamente il testo perché è così che sono i fans, e mi guardano, cantano con me, e poi si confondono perché io sbaglio e li guardo per avere un aiuto!!
M: leggiamo i testi così tante volte e ascoltiamo le canzoni un centinaio di volte prima di mixarle. Sappiamo i testi, ma a volte me li dimentico. Se non sono focalizzato come stasera, mi dimentico pezzi dei testi.
R: Non è memoria cosciente. Se mi chiedi di scrivere i testi dovrei pensarci a fondo, ma quando inizio a suonare mi vengono naturalmente. Poi non so nemmeno cosa sto cantando visto che devo anche suonare.

MH: A proposito del vostro look. Perché l’immagine è importante oggigiorno. Nell’ultimo album, nelle foto, sembrate… più che una band death metal, un gruppo di avvocati malvagi…
R+M: Yeah! Questo è esattamente quello che volevamo!
MH: Qual era l’idea dietro a questa cosa?
M: volevamo un look sintomatico. Carsten, il tastierista che ha mandato a puttane tutto stasera…
questa ci ha ucciso, naturalmente… povero ragazzo! Abbiamo riso forte!
M: … è un grafico, e ama il cinema, l’artwork che abbiamo usato in passato aveva un che di film, quindi abbiamo preso questo foto sacrificabili, era quello che avevamo in mente, quindi gente in piedi guardando avanti. E poi non vogliamo sembrare un death metal band normale…
MH: Congratulazioni! Mi è proprio piaciuto! Fantastico!
M:…per il nuovo disco non abbiamo fatto un set fotografico, ma abbiamo uno in città che disegna molto bene con le biro e c’è quindi una immagine di noi come se fossimo dei giudici, tutti li seduti, giudici, sguardo duro, e Carsten il tastierista che ha mandato a puttane tutto stasera, il capo dei giudici con il martello, te lo punta addosso come dire “Colpevole!”. E’ molto bello. Sono sicuro ti piacerà!

MH: Fantastico! Allora, l’ultima cosa seria, dopo ho altre stupidaggini… Ditemi dei TMDC e la religione. E la politica. Se volete dire qualcosa in merito. Che relazione avete con religione e politica?
M: non proprio con la politica. Direi politica di cantare su qualcosa che è capitato in passato e che ci interessa. Ma di solito guardiamo un film. Abbiamo visto “La banda Baader Meinhof”, non so, lo hai visto?
No, cazzo, no … Guardo solo i film dei Transformers, visto che sono un trve fan dei deathcult, so o no?
M: …parla della “Frazione dell’Armata Rossa” in Germania. Lo abbiamo guardato e subito ci è venuto in mente qualcosa. Magari sembra che è politica, ma non lo è. Perché non stiamo dicendo cosa sia giusto o sbagliato, stiamo solo descrivendo cosa è successo. E la roba religiosa, beh, mi interessa…
MH: Ho un suggerimento!
Questa mia esclamazione mostrando, da esibizionista, la mia bellissima tshirt che dice “Burn your local church”. Questo ha causato ulteriori risate, con tutti che si sono illuminati per questa malvagiamente stupenda idea!
M: guarda a tutto ciò che sta succedendo con l’ISIS. Con l’Islam estremista. Pensa all’inquisizione e la chiesa. Cosa non ha fatto! Un sacco di merda viene dalla religione. Sono cresciuto con educazione cristiana, ma non vado più in chiesa, conosco la dottrina e per me è facile scrivere dell’argomento, offendendo un po’ la gente, inquietando, farti sentire queste cose addosso. Penso che i normali testi death metal spesso sono uno scherzo. Proprio come i Deicide, sono molto anti religiosi, ma per me è una barzelletta, non è una cosa di pelle. A noi piace mettere a disagio la gente.

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Cos’è quella roba gialla?

MH: Vi prendete sul serio?
M: si
R: ci prendiamo sul serio e non ci prendiamo sul serio
M: ci prendiamo sul serio come band, come gruppo, cerchiamo di fare il meglio possibile, ci piace intrattenere, facciamo artworks, ci piace fare bei dischi, ma no… scherziamo su un sacco di cose, siamo sarcastici, penso che molta gente sia troppo seria nella scena deat metal. Troppo seria.
R: prendiamo il nostro lavoro seriamente, ma se insulti il nostro album non ci arrabbiamo o cose del genere. A noi “sta bene”. Non ci prendiamo COSÌ seriamente. Conosco un sacco di bands che si prendono così seriamente che non puoi più dire nulla di negativo su di loro, sembrano una specie di adolescenti
M: facciamo battute sulla scena metal, e la gente della scena metal si sente provocata! Quindi sei una band metal che si sente provocata…. ma la provocazione sta alla base del metal….
R: è ok provocare fuori dalla scena metal, ma è in qualche modo sbagliato provocare dentro la scena
M: quindi puoi scrivere testi che parlano di macelli, stupri, di tutto.
MH: Come i Cannibal Corpse
R: Esatto!
M: E noi abbiamo scritto testi che non sono anticristiani, ma anti islam. Perché per noi è la stessa cosa… e la scena dice, specialmente in Germania… “oh, sono molto cattivi, ci sentiamo così provocati… oh mio dio”. Ed io penso “E che cazzo, OVVIO CHE VI PROVOCHIAMO, siamo una band metal!”. Non cantiamo di fiorellini, sai?
R: una scena che si vanta per avere quell’attitudine “fanculo tutti”, è molto ipercritica e molto selettiva in ciò che puoi provocare, voglio dire, puoi provocare questo… ma non puoi provocare quello! Off limits in un certo senso. Come può tutto questo fare rima con l’essere un metallaro che “si fotte il mondo” al quale “non gli frega nulla”…? Non ha senso!
M: a volte capita con uno con il quale lavoriamo molto, nel management o roba simile, il quale ci dice “Provate ad essere meno provocanti sul prossimo disco”. Che? NO!
R: NO! Non saremo meno provocanti, non sappiamo nemmeno come si fa!
M: No!
R: Non facciamo musica prudente. Il metal non è prudente! La disco sarà prudente!
M: E a noi piace, siamo sempre fieri di questo. Siamo ironici! Possiamo scrivere testi molto truci sul Terzo Reich. Possiamo scrivere testi truci sull’Unione Sovietica come se fossimo comunisti. C’è molta ironia. La gente che non capisce questo, si sente provocata. Ed è esattamente la nostra missione. E’ una cosa che ci intrattiene molto.
R: Ridiamo di tutti, ma siamo contenti anche di ridere di noi stessi. Abbiamo pensato di fare un disco su ogni immaginabile crimine di guerra che hanno commesso gli olandesi, sai? Guardando alla nostra stessa storia. Perché no. Chi se ne frega?
MH: Il prossimo anche sugli Italiani allora?
M: c’è una specie di bibbia metal che dice che non puoi cantare di queste cose, ma solo di alcune.
R: si, questo è prudente, questo no…
M: non fare canzoni sul giudaismo, perché sei di destra, non cantare relativamente all’islam radicale… no no no, è proibito, puoi cantare solo su macelli, satanismo…
R: Uccidere il cristiano va bene…
M: ma non si può uccidere il musulmano…
R: Necro-pedofilia cantata dai Cannibal Corpse va bene, no?
M: ma poi non abbiamo mai detto “uccidi il cristiano”, non abbiamo mai scritto testi come quello, non abbiamo manco mai detto “uccidi il musulmano”, i nostri testi sono più profondi, hanno più a che fare con…
MH: Si, sono d’accordo, li ho letti infatti…
M: ma per me è divertente che la gente della scena metal si senta provocata, è una vittoria per me…
R: Missione compiuta! Posso guardarmi il film “Le Facce della Morte” tre volte di seguito senza piangere, sai, ma non cantare dell’islam!
OK, questo era dannatamente serio. Sono completamente d’accordo con loro. Ma ho una dignità. Devo far tornare questo dialogo alle cazzate e gli scherzi. Giusto per non annoiarvi troppo… quindi…
MH: Pensate vi stia facendo delle domande professionali e profonde?
R: No.
MH: OK, grazie…
Robin esplode in una risata… credo non possa credere io sia così stupido. Probabilmente nessuna delle sue personalità lo crede. Ma io sono molto serio…
MH: questa era una VERA domanda! Non provate a pensaee che la tagli, sarà sull’intervista! Cosa pensate dei vostri fans e sopratutto dei lettori di METALHEAD.IT ?
R: Considerando che la maggior parte di loro ci ha visto suonare stasera… li amiamo davvero! Spero che questo metta un po’ a posto le cose… e siamo felici non se ne siano andati!
MH: Risposta politica!
R: no, diciamo sul serio!!

MH: Grazie. Questa è l’ultima. Visto che ho abusato del vostro tempo… prima che mi mandiate la fattura…
R: Rimarremo tutti uccisi qui dentro, per mano dei fans incazzati
MH: Ah…Posso fumare l’ultima sigaretta?
R: Certo!
MH: Grazie! Potete chiudere questa inutile intervista con un messaggio “Monolitico dal culto mortale” ai pochi amici e parenti che forse leggeranno, o forse no, questa accozzaglia di cazzate?
R: Comprate la nostra roba. Rendeteci ricchi!
M: Rendeteci ricchi e famosi!
R: Voglio lasciare il mio lavoro e sniffare coca dalle chiappe di una spogliarellista
MH: e un jet privato
R: Yeah!
MH: E le groupies!
R: Si!
M: Non ingelosirti ora…
R: Non drogatevi. Date la roba a me
M: Usate sempre il preservativo
R: Nel modo appropriato
MH: Grazie di tutto
R: A te
MH: Possiamo farla finita?
M: Si
MH: Non volete aggiungere altro?
E con una voce sexy…
R: CIAO!
M: Ci dispiace molto.

E questo è tutto. Fortunatamente nessun fan è venuto ad uccidere la band con noi di METALHEAD.IT in mezzo. Abbiamo continuato a fare battute deficienti scattando foto stupide (scusa fotografo, ma fotografi noi, allora sono foto stupide).
Non mi sono preso sul serio. In quanto la band non mi ha preso sul serio e nemmeno loro si sono presi sul serio. Ero però sorpreso di vederli li, a fare l’intervista, rilassati dopo i casini che hanno avuto sul palco. Quando ho visto i problemi che hanno avuto durante il concerto, temevo che Robin manco mi sarebbe preso la briga di mandarmi un messaggio per dirmi che l’intervista era cancellata. Se fosse successo avrei anche capito. Ma loro erano li, pure scherzando sull’accaduto. Credo davvero di aver incontrato una band differente. Non parlo solo della musica che fanno, dopo tutto è una sequenza di accordi e parole, con un po’ di tastiere nel mezzo (quando funzionano). Intendo dire che ho incontrato dei musicisti diversi. Sono quasi come una garage band, che suona nel tempo libero la domenica dopo pranzo, prima di cena… ma continuano a pubblicare roba, roba tosta, con un grande lavoro dietro. Il fatto è che la qualità che dimostrano non ha nulla a che fare con il livello di una garage band. Loro sono semplicemente grandiosi.
Ma sono veri. Dopo l’intervista uno del loro staff, uno anziano, si è preso uno di quegli adesivi di METALHEAD.IT che ho regalato alla band. Ho saputo dopo che si trattava del padre di Robin. Era li. Con suo figlio e la band. Come se fosse un roadie. Era li a vedere cosa suo figlio e la band hanno messo in piedi. Ed umanamente penso che questa cosa sia meravigliosa. Prima di incontrarli avevo solo chattato online (e forse dietro la tastiera c’era un’altra persona, che ne so io?), ma dopo aver incontrato Robin e Michiel mi è parso di conoscerli da una vita. Ora quando ascolto le loro canzoni riesco anche ad immaginarmeli distintamente mentre cantano le rispettive parti (ci sono tre cantanti nella band), mi sembra di essere in sala prove con loro. E questo è dannatamente fico! Ho incontrato due grandi musicisti, membri di una ottima band: ma nessuno recitava un ruolo. C’erano Robin Kok e Michiel Dekker: gli stessi che vedete sulle foto degli album, gli stessi che sono sul palco, gli stessi tizi al banchetto del merchandising, gli stessi ragazzi che ho intervistato, sono quelli che sono nella loro vita quotidiana. Trovo che questo sia molto raro oggigiorno. E decisamente fantastico!

(Luca Zakk)
(Foto: Enrico ‘Burzum’ Pauletto)

 

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Troppo seri

 

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