MORTIIS ha appena pubblicato il nuovo album “Ghosts of Europa”, disco atteso da tempo da tutti i fedeli fan, che viene finalmente svelato in tutto il suo oscuro splendore!

Mortiis dichiara: “Dal punto di vista creativo, questo album è stato molto liberatorio, nel senso che non mi importava di nient’altro se non della musica in sé”, sottolinea il norvegese. “Immagino di averlo sempre fatto, ma in passato, sebbene continuassi a produrre musica altamente sperimentale, il mio lavoro veniva solitamente considerato come appartenente a ‘questo o quel genere’; con una o due eccezioni. Dato che ‘Ghosts of Europa’ è nato semplicemente dal fare musica che riflettesse ogni idea immaginabile a cui potessi pensare, questo spiega anche perché mi è sembrato di impiegare un’eternità a completarlo. Non ho lasciato praticamente nulla di intentato nella mia sperimentazione. Sono consapevole che il risultato verrà probabilmente etichettato come ‘l’ennesimo sound alla Mortiis’, anche se a questo punto la mia tavolozza si è ampliata parecchio, ma questo è semplicemente ciò che faccio: amo sperimentare cose nuove, trovare nuove strade. Mi piacciono molti suoni. E mi rifiuto di seguire qualsiasi ridicola regola del tipo ‘resta nella tua corsia’!”

Con “Ghosts of Europa”, l’enigmatica entità artistica norvegese nota come MORTIIS presenta un album che egli considera una liberazione creativa. Durante il suo lungo e tortuoso processo creativo, concetti quali il genere, le regole o la sperimentazione sonora si sono dissolti, mentre il principio guida è diventato semplicemente quello di creare musica che riflettesse ogni idea immaginabile nella sua mente, senza accettare alcuna limitazione.

Naturalmente, la firma musicale di MORTIIS è sempre presente. In “Ghosts of Europa” si possono trovare echi delle fasi spesso piuttosto divergenti dei suoi lavori precedenti. Eppure, il creatore di mondi musicali non ha lasciato praticamente nulla di intentato nella sua epica ricerca di modi di espressione genuinamente nuovi. Di conseguenza, questo album cinematografico e visionario appare spesso vasto, strano e cupamente distopico. In questo, “Ghosts of Europa” riflette le difficoltà incontrate dal suo autore durante la realizzazione dell’album – poiché per lui queste tendono a manifestarsi a costo di amicizie e relazioni, oltre che di un’intensa ricerca interiore.

“Ghosts of Europa” è stato in parte plasmato dall’idea originale che prevedeva una collaborazione tra MORTIIS e Stephan Groth degli APOPTYGMA BERZERK, nata dal loro comune fascino per la vecchia scuola tedesca di musica elettronica, di grande influenza, e in particolare per i TANGERINE DREAM e Klaus Schulze. Quando il progetto è fallito, MORTIIS ha deciso di proseguire da solo, dando inizio a un lungo processo di trasformazione dei primi materiali registrati.

Rimangono tracce di questa fase iniziale nei richiami alle influenze berlinesi e nella presenza di numerosi ospiti, ma le visioni di paesaggi alieni cupi, desolati e senza tempo hanno distorto e trasformato i brani. Ciò ha portato “Ghosts of Europa” anche in territori in cui MORTIIS non si era mai avventurato prima.

Per riflettere sia l’orientamento generale dell’album verso il rock elettronico e industriale, sia la gamma particolarmente ampia di influenze stilistiche che vanno oltre il suo nucleo, la scelta del tecnico del suono è ricaduta su uno dei più rinomati specialisti proprio per questo tipo di esperienze sonore: fortunatamente, Sean Beavan ha accettato di mixare “Ghosts of Europa”. Tra i suoi crediti figurano collaborazioni con NINE INCH NAILS, DEPECHE MODE, SYSTEM OF A DOWN, GUNS N’ ROSES e SLAYER, oltre a molti altri grandi nomi.

Numerosi gli ospiti:

Benedicte Computorgirl (COMPUTORGIRL) – vocals on track 4
Christopher Amott (ARCH ENEMY et al.) – guitar solo on track 7
Christopher Rakkestad (ELVARHØI, BOLVERK) – vocals on track 1-6
Emil Nikolaisen (SERENA MANEESH, BRIAN JONESTOWN MASSACRE et al.) – fuzz & noise guitars & additional FX on track 3 & 4
Iliana Basileios Tsakiraki (ENEMY OF REALITY, SEPTICFLESH et al.) – vocals on tracks 1, 2, & 5
Laurie Ann Haus (BLIZZARD GAMES) – vocals on track 1, 2, 5 & 7
Matthew Setzer (SKINNY PUPPY, LONDON AFTER MDNIGHT) – throat singing on track 7
Michal Kielbasa (BLACK MAGIC RITES et al.) – tubular bell & vibraphone on track 2, tubular bell on track 6 & tabla loops, additional synths & FX on track 7
Sarah Jezebel Deva (THE KOVENANT, CRADLE OF FILTH et al.) – vocals on tracks 1-3, 5 & 6
Thomas Bolverk (RAGNAROK, BOLVERK) – distortion, clean & sampled guitars on track 6
Thorsten Quaeschning (TANGERINE DREAM) – additional synths & sequencers on track 1
Vegard Blomberg (MOCK) – e-bow & guitars on track 2, additional Copicat, Space Echo, fuzz & e-bow guitars) on track 4, Copicat, Space Echo & fuzz guitars on track 4, fuzz guitars on track 6, fuzz & ambient guitars on track & guitars on track 8
Erling Blomberg – additional guitars on track 8

Copertina e tracklist:

1. Ghosts of Europa
2. Return to the Old Fields
3. The Faith That Fades Away
4. Violent Silence
5. Transcending Morpheus
6. Tundra, Heart of Hell
7. Tribes of Dystopia
8. Farewell Romero